Un paper analizza l’applicazione della doppia materialità prevista dalla Csrd in 241 grandi imprese europee, evidenziando nel secondo anno di reporting una riduzione dei temi considerati materiali. Lo studio conferma la centralità dei temi materiali relativi al cambiamento climatico, dipendenti e governance
Per conformarsi agli standard Issb le aziende europee che rendicontrano secondo gli Esrs dovranno adottare ulteriori obblighi di rendicontazione. Come segnalato nella nostra Rassegna Stampa Aumentata ESG/448 di lunedì scorso, […]
La Commissione Ue ha aperto la consultazione pubblica sulle versioni revisionate degli Esrs e sullo standard volontario per le imprese fuori dal perimetro Csrd. Le proposte, sviluppate a partire dal lavoro dell'Efrag, sono in consultazione fino al 3 giugno, per poi essere sottoposte a Parlamento e Consiglio europeo
Il Gruppo sottolinea che la sostenibilità non è un tema di mera compliance, ma uno strumento di gestione dei rischi, indirizzo strategico e dialogo con il mercato. Anche in caso di uscita dal perimetro Csrd, il percorso proseguirà in continuità, mantenendo l’Esg integrato nel modello di business e nei processi decisionali
La Responsabile Sostenibilità sottolinea che l’Omnibus è un’opportunità per evitare un approccio puramente compliance, proseguendo senza modificare gli obiettivi Esg. Il focus resta sulla misurazione delle performance e sull’integrazione della sostenibilità nelle strategie e nei rapporti con stakeholder e sistema finanziario
L’Innovation & Solution Architecture Director sottolinea che il percorso prosegue nel solco della Csrd, con la sostenibilità considerata una leva competitiva per un operatore cloud con data center proprietari. L’approccio resta strutturato ma flessibile, con focus sulla creazione di valore per business e stakeholder
Efrag ha trasmesso alla Commissione europea il proprio “Sustainability Reporting Work Programme 2026”, definendo priorità strategiche, deliverable e una timeline operativa che accompagna l’evoluzione degli standard Esrs fino al 2027. […]
L’Esg & Governance Lead sottolinea che l'Omnibus è vista come un’opportunità per riportare la sostenibilità su un piano meno burocratico e più sostanziale. Il percorso prosegue con la sostenibilità già integrata nel modello di business e utilizzata come leva per la gestione dei rischi e il dialogo con il sistema finanziario
La Head of Net Impact & Metrics sottolinea che l’uscita dall’obbligo Csrd non cambia il percorso, con la sostenibilità che resta una leva strutturale di business e gestione di rischi e impatti. La decisione sul livello di allineamento futuro sarà presa a valle della stabilizzazione del quadro normativo nazionale
La manager sottolinea che il percorso di sostenibilità prosegue con continuità, rafforzando il sistema di reporting e la governance Esg. Anche senza obbligo, la Csrd resta un riferimento per garantire trasparenza, affidabilità dei dati e continuità negli impegni verso investitori e stakeholder