in valutazione anche gli standard volontari
Csrd, in consultazione gli Esrs semplificati
La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla versione semplificata degli European sustainability reporting standards (Esrs) e sullo standard volontario destinato alle imprese fuori dal perimetro della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd). Le consultazioni resteranno aperte fino al 3 giugno. Secondo la Commissione, la revisione degli Esrs comporterà una riduzione di oltre il 60% dei datapoint obbligatori e di oltre il 70% del totale delle informazioni richieste. L’obiettivo dichiarato è abbattere i costi di reporting di oltre il 30% per azienda, mantenendo però «la qualità e l’utilità decisionale delle disclosure», si legge nel comunicato stampa.
ESRS SEMPLIFICATI
La bozza conferma gran parte del lavoro tecnico sviluppato da Efrag, ma introduce ulteriori modifiche per alleggerire il carico informativo. Tra gli interventi principali figurano il rafforzamento dell’approccio top-down nella valutazione di materialità, il divieto esplicito di riportare informazioni non materiali salvo casi specifici, una maggiore flessibilità sui livelli di aggregazione dei dati e la possibilità di omettere informazioni considerate pregiudizievoli per la posizione commerciale dell’impresa. Sul fronte delle emissioni Ghg, la Commissione propone un maggiore allineamento con gli standard globali, lasciando alle aziende la possibilità di scegliere tra approccio “financial control” e “operational control” per il perimetro di disclosure. Le imprese potranno inoltre presentare transition plan non allineati all’obiettivo di 1,5°C, purché ciò venga dichiarato in modo trasparente.
La revisione include anche modifiche tecniche per riallineare gli Esrs alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Csddd), oltre a chiarimenti sulle disclosure relative a incidenti sui diritti umani e discriminazioni, che dovranno riguardare esclusivamente casi “substantiated”.
STANDARD VOLONTARIO
Accanto agli Esrs revisionati, Bruxelles ha pubblicato anche la bozza relativa allo standard volontario per le imprese con meno di 1.000 dipendenti e che usciranno dal perimetro della Csrd con l’entrata in vigore dell’Omnibus. Il testo si basa sul Vsme sviluppato da Efrag nel 2024 e introduce formalmente il cosiddetto “value chain cap”: le aziende soggette alla Csrd non potranno richiedere ai partner di filiera sotto i 1.000 dipendenti informazioni ulteriori rispetto a quelle previste nello standard volontario. Secondo la Commissione, il nuovo framework dovrebbe consentire alle aziende escluse dal perimetro della Csrd di continuare a fornire informazioni Esg in forma proporzionata, limitando al contempo gli effetti a cascata lungo la catena del valore.
PROSSIMI PASSI
Le consultazioni pubbliche resteranno aperte fino al 3 giugno 2026. Successivamente, la Commissione procederà con l’adozione degli atti delegati contenenti sia gli Esrs revisionati sia lo standard volontario. I testi saranno poi sottoposti al controllo di Parlamento europeo e Consiglio secondo la procedura di “no objection”, con un periodo di scrutinio di due mesi prorogabile di ulteriori due. Se non emergeranno obiezioni, gli standard entreranno in vigore negli Stati membri. Le nuove regole dovrebbero applicarsi ai bilanci relativi agli esercizi dal 2027.
Giulia Bandini
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