Stress test Esg, linee guida Esa: deadline 31 maggio 2026

9 Apr 2026
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Dopo il final report di inizio anno, lo scorso 31 marzo le autorità europee di vigilanza Esas (Eba, Eiopa ed Esma) hanno pubblicato la traduzione in 23 lingue differenti degli orientamenti congiunti che mirano a chiarire in che modo le autorità competenti dovrebbero integrare in modo coerente i rischi Esg nelle loro attività di prove di stress prudenziali.

Pertanto, entro il 31 maggio 2026 (due mesi dall’emanazione), le autorità competenti devono notificare alla rispettiva authority europea (Aev) se sono conformi o intendono conformarsi a tali orientamenti.

Le linee guida europee sugli stress test Esg si articolano in tre titoli principali.

Titolo I – Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

Questa sezione introduce finalità e perimetro delle linee guida, chiarendo le definizioni chiave e i soggetti coinvolti.

Titolo II – Requisiti metodologici e organizzativi

Le autorità devono innanzitutto valutare la rilevanza dei rischi Esg volta a individuare i rischi più significativi e a maggiore impatto e determinare quali di tali rischi rilevanti dovrebbero essere inclusi nel perimetro dell’esercizio delle prove di stress, adottando un approccio graduale dando inizialmente priorità ai rischi ambientali per poi estendersi ad altri fattori ESG. È prevista l’integrazione dei fattori Esg nei quadri di riferimento esistenti delle prove di stress, tenendo conto delle interconnessioni tra diversi settori finanziari.

Dal punto di vista metodologico, le linee guida affrontano elementi chiave come:

  • ambito di applicazione e orizzonte temporale
  • definizione degli scenari
  • scelta tra approcci top-down e bottom-up
  • livello di granularità e ipotesi di bilancio
  • definizione del campione di enti finanziari partecipanti alle prove di stress dei rischi Esg
  • principio di proporzionalità
  • gestione delle limitazioni dei modelli

Ampio spazio è dedicato anche agli aspetti organizzativi: allocazione delle risorse, raccolta e qualità dei dati e tempistiche degli esercizi. Viene inoltre sottolineata l’importanza del dialogo con gli enti finanziari, del coordinamento tra autorità (anche a livello transfrontaliero) e dell’integrazione dei risultati nei processi di vigilanza. Infine, si affronta il tema della pubblicazione dei risultati e dell’aggiornamento periodico delle prove di stress dei rischi Esg.

Titolo III – Attuazione

Gli orientamenti congiunti si applicheranno a decorrere dal 1º gennaio 2027

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