Dopo il final report di inizio anno, lo scorso 31 marzo le autorità europee di vigilanza Esas (Eba, Eiopa ed Esma) hanno pubblicato la traduzione in 23 lingue differenti degli […]
Dopo la consultazione pubblica sull’integrazione dei rischi Esg negli stress test (vedi l’articolo “Stress test, le Authority Ue spingono gli Esg“), le autorità europee di vigilanza Esas (Eba, Eiopa ed […]
Nel rapporto pubblicato il 9 settembre 2025, le Esas rilevano un miglioramento generale nella qualità delle dichiarazioni sugli impatti negativi (Pai) previste dall'Sfdr, soprattutto tra i grandi gestori. Restano però carenze tra gli operatori più piccoli e nella trasparenza delle informazioni non pubblicate o difficili da reperire
Lo scorso luglio le Autorità di vigilanza europee hanno pubblicato una nuova serie di Q&A in merito all'applicazione Sfdr. In particolare fanno riferimento al Pai 6, agli indicatori specifici degli Rts legati agli edifici, alla proporzione degli investimenti sostenibili e al reporting periodico
Le autorità europee di vigilanza finanziaria propongono di integrare i rischi Esg negli stress test di banche e assicurazioni, superando il focus esclusivo sul clima. La consultazione pubblica è aperta fino al 19 settembre, con pubblicazione finale prevista all'inizio del 2026
Le Autorità Europee di Vigilanza (Eba, Eiopa ed Esma) hanno pubblicato il Final Report sugli standard tecnici di implementazione (Its) per il Punto di Accesso Unico Europeo (Esap). L’Esap, è […]
Il 19 novembre, le tre principali Autorità di vigilanza europee (Esas) – l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’Autorità bancaria europea (Eba) e l’Autorità europea delle assicurazioni […]
Il 30 ottobre le tre autorità di vigilanza dell’Ue (le Esas) hanno pubblicato “Principal Adverse Impact disclosures under the Sustainable Finance Disclosure Regulation”, la loro relazione annuale sullo stato della […]
Le Esa hanno pubblicato un joint opinion in cui invitano la Commissione ad apportare significative modifiche alla Sfdr. Propongono al posto delle categorie articolo 8 e 9 una distinzione dei prodotti in "sostenibili" e "di transizione", inoltre ritengono utile inserire un indicatore di sostenibilità su scala di valutazione
Le tre autorità della finanza europea presentano le indicazioni conclusive. Saranno necessarie maggiori azioni di vigilanza e un migliore accesso ai dati e ad altre risorse per affrontare i crescenti rischi di greenwashing nelle banche, nelle società di investimento e nelle compagnie di assicurazione