Quale consulente gestirà la ricchezza dei baby boomer?

16 Apr 2026
In breve SRI Finance Commenta Invia ad un amico

Con i primi 1,1 miliardi di baby boomer (età compresa tra i 62 e gli 80 anni nel 2026) che quest’anno compiono 80 anni, il settore della consulenza è destinato a subire una profonda trasformazione, poiché i beneficiari saranno chiamati a decidere chi gestirà il patrimonio ereditato. Il Great Wealth Transfer Report di Natixis Investment Managers, spiega una nota, analizza i fattori chiave che contribuiranno a determinare chi sopravviverà e chi prospererà alla luce del grande trasferimento della ricchezza: i risultati mostrano come il 46% dei consulenti ritenga questa dinamica una minaccia cruciale per la propria attività e un terzo (33%) riferisce già di aver perso asset in misura sostanziale a causa del ricambio generazionale.

I consulenti, prosegue la nota, che dedicano tempo a conoscere le famiglie dei propri clienti hanno un vantaggio in termini di fidelizzazione del patrimonio. I risultati indicano infatti che l’importanza di questo aspetto per la fidelizzazione del patrimonio è superiore rispetto ad altri ambiti della loro proposta di valore. Sebbene la performance nella gestione del denaro sia tra i motivi principali per cui i clienti confermano il consulente (23%), tale aspetto è invece meno rilevante sulla scelta di cambiare. Solo l’8% degli intervistati afferma di lasciare il proprio consulente perché non ha gestito bene il denaro dei propri genitori. Il 76% dei consulenti intervistati sostiene quindi che la strategia migliore per mantenere il patrimonio in vista del trasferimento di ricchezza sia la costruzione di relazioni a lungo termine con l’intera famiglia.

Quanto conta, in questa prospettiva, anche la capacità di dare un purpose ai patrimoni?

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