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Rassegna stampa aumentata ESG/ 446

27 Apr 2026
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In questo numero: Natura, l'Issb prepara una dichiarazione volontaria - Ets, il Fmi ammonisce l'Ue sulla sospensione - Sfdr, le preoccupazioni delle assicurazioni - Clima, gli azionisti respingono la stretta di Bp - Rischi climatici, il bilancio di Hsbc sotto la lente - Net zero, la maggior parte delle aziende mantiene l'impegno

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

natura, l’issb prepara una dichiarazione volontaria

  • OGGETTO – L’International Sustainability Standards Board ha annunciato lo sviluppo di requisiti per le aziende in merito alla disclosure sui rischi e le opportunità legati alla natura
  • DATA – 23 aprile 2026
  • FONTE – ISSB Decides to Develop Non-Mandatory Nature-Related Reporting Requirements
  • PAROLE CHIAVE: Issb, Fondazione Ifrs, standard, natura, disclosure, aziende, consultazione

L’International Sustainability Standards Board (Issb) dell’Ifrs Foundation ha annunciato lo sviluppo di requisiti per le aziende in merito alla disclosure sui rischi e le opportunità legati alla natura. La disclosure avverrà sotto forma di Dichiarazione di prassi Ifrs, anziché di uno standard autonomo obbligatorio, anche se ha lasciato aperta la possibilità di includere in futuro contenuti relativi alla natura in uno standard. L’applicazione della Dichiarazione di prassi avrà pieno effetto di uno standard Issb per le aziende che la adottano. L’Issb si è impegnata a includerà una domanda nella sua prossima consultazione per chiedere agli stakeholder se concordano sul fatto che la Dichiarazione di prassi sia la forma più appropriata per la definizione degli standard in materia di disclosure sulla natura. L’Issb aveva annunciato l’avvio dei lavori sull’iniziativa alla fine dell’anno scorso, con l’intenzione di pubblicare una prima bozza entro la fine del 2026.

ets, il fmi ammonisce l’ue sulla sospensione

  • OGGETTO – Il Fondo Monetario Internazionale ha esortato l’Unione europea a non sospendere il suo sistema di scambio di quote di emissioni
  • DATA – 17 aprile 2026
  • FONTE – IMF Warns Suspending EU Carbon Market Comes With Huge Risks
  • PAROLE CHIAVE: Fondo Monetario Internazionale, Unione europea, sistema di scambio di quote di emissioni, Net zero, investimenti, fiducia, competitività

Il Fondo Monetario Internazionale ha esortato l’Unione europea a non sospendere il suo sistema di scambio di quote di emissioni, fondamentale per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro la metà del secolo. Il Fmi ha avvertito che la mossa comporterebbe rischi enormi che potrebbero compromettere gli investimenti. Alcuni Paesi europei, infatti, premono per la sospensione del mercato del carbonio dell’Ue, a causa delle preoccupazioni che gli elevati costi del carbonio stiano minando la competitività dell’industria europea. Tuttavia, Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fmi, ha spiegato a Bloomberg che un passo indietro adesso potrebbe minare la fiducia degli investitori. «Se si elimina questa base di fiducia, gli investitori saranno molto preoccupati che qualsiasi investimento futuro possa essere incerto in termini di rendimenti attesi, e si assisterà a una grave battuta d’arresto per gli investimenti privati», ha aggiunto Kammer.

sfdr, le preoccupazioni delle assicurazioni

  • OGGETTO – Le compagnie assicurative hanno espresso preoccupazione per i vincoli “rigidi” nella proposta di riforma della Sustainable Finance Disclosure Regulation sottoposta a consultazione dalla Commissione europea
  • DATA – 21 aprile 2026
  • FONTE – Insurers raise concerns about ‘rigid’ SFDR framework constraints
  • PAROLE CHIAVE: Sfdr, Commissione europea, consultazione, compagnie assicurative, titoli di Stato, categorie, Allianz, Axa, Cnp Assurances, Maif, Unipol, Associazione delle Mutua Assicurazioni e delle Cooperative di Assicurazione in Europa, Insurance Europe, Associazione Italiana Assicuratori, Associazione Tedesca degli Assicuratori

Nella consultazione della Commissione europea sulle proposte di riforma della Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr), le compagnie assicurative e le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per i vincoli “rigidi” del quadro normativo. In particolare, temono che le restrizioni sui titoli di Stato e sull’allocazione degli attivi previste dal Sfdr penalizzino il loro settore, notevolmente esposto. La ristrutturazione del Sfdr, così come attualmente proposta dalla Commissione europea, impedirebbe ai titoli di Stato a destinazione generale di essere conteggiati ai fini del raggiungimento della soglia minima del 70% di attivi allineati alle strategie previste dalle categorie “Sostenibilità” e “Transizione”, e sarebbero considerate un’allocazione sostenibile solo per la categoria più bassa “ESG Basics”. Queste preoccupazioni sono state condivise da Allianz, Axa, Cnp Assurances, Maif, Unipol, l’Associazione delle Mutua Assicurazioni e delle Cooperative di Assicurazione in Europa, Insurance Europe, l’Associazione Italiana Assicuratori e l’Associazione Tedesca degli Assicuratori.

clima, gli azionisti respingono la stretta di bp

  • OGGETTO – Bp ha perso due importanti votazioni all’assemblea annuale degli azionisti del 23 aprile
  • DATA – 23 aprile 2026
  • FONTE – BP suffers heavy defeat in investor climate vote
  • PAROLE CHIAVE: Bp, assemblea annuale degli azionisti, risoluzioni, clima, reporting, cda, Albert Manifold, Glass Lewis, governance

Bp ha perso due importanti votazioni all’assemblea annuale degli azionisti del 23 aprile, in cui i soci hanno respinto il tentativo della major di ridurre gli obblighi di rendicontazione sulle questioni climatiche. La compagnia petrolifera britannica aveva proposto di revocare due precedenti risoluzioni degli azionisti del 2015 e del 2019 che imponevano alla società di pubblicare dati relativi al clima e di tenere assemblee generali esclusivamente in modalità elettronica. Solo il 47% degli azionisti votanti ha sostenuto le due risoluzioni speciali presentate dalla compagnia petrolifera britannica, ben al di sotto della soglia del 75% necessaria per l’approvazione. Inoltre, un gruppo di azionisti, pari al 18%, si è opposto alla rielezione del nuovo presidente del consiglio di amministrazione, Albert Manifold, anche se alla fine la sua nomina è passata. La società di consulenza Glass Lewis aveva sollevato dubbi sulla governance e raccomandato agli investitori di votare contro il cda.

rischi climatici, hsbc sotto la lente degli investitori

  • OGGETTO – Un gruppo di investitori istituzionali ha chiesto al Financial Reporting Council del Regno Unito di esaminare i bilanci e la revisione contabile di Hsbc per il 2025
  • DATA – 22 aprile 2026
  • FONTE – Investors urge UK audit watchdog to scrutinize HSBC’s climate accounting
  • PAROLE CHIAVE: Hsbc, investitori, Financial Reporting Council, bilancio, rischi, cambiamenti climatici, PwC, Prudential Regulation Authority, Sarasin & Partners, Nest, Merseyside Pension Fund, Lombard Odier Investment Management, Edentree Investment Management

Un gruppo di investitori istituzionali ha chiesto al Financial Reporting Council del Regno Unito di esaminare i bilanci e la revisione contabile di Hsbc per il 2025, con l’obiettivo di verificare se la banca stia valutando correttamente i rischi significativi derivanti dai cambiamenti climatici. Gli ultimi tre bilanci di Hsbc hanno concluso che la banca non subirà impatti significativi nel breve-medio termine, ma, data l’esposizione dell’istituto a rischi fisici come inondazioni e incendi boschivi e a rischi di transizione come le modifiche normative, gli investitori temono che questa previsione sia “eccessivamente ottimistica”. Nella lettera indirizzata all’autorità di vigilanza contabile britannica, con copia alla banca e alla Prudential Regulation Authority, gli investitori hanno anche affermato di non avere visibilità su come la società di revisione PwC abbia verificato la contabilità dell’istituto. Tra i firmatari ci sono Sarasin & Partners, Nest, Merseyside Pension Fund, Lombard Odier Investment Management e Edentree Investment Management.

net zero, la maggior parte delle aziende mantiene l’impegno

  • OGGETTO – La maggior parte delle aziende sta riformulando la propria comunicazione, ma non l’impegno sul Net zero, in risposta allo scetticismo climatico diffuso nella politica
  • DATA – 21 aprile 2026
  • FONTE – Most Businesses Maintaining Climate Action, but Reframing Messaging on Net Zero: Survey
  • PAROLE CHIAVE: Bsi, Net zero, aziende, politica, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Canada, Giappone

Secondo un’indagine di Bsi, la maggior parte delle aziende sta riformulando la propria comunicazione sulle azioni per raggiungere il Net zero, concentrandosi sulla resilienza e sulla mitigazione dei rischi, in risposta allo scetticismo climatico diffuso nella politica. Per il report, sono stati intervistati oltre 7.000 leader aziendali nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Italia, Canada e Giappone. L’83% degli intervistati ha dichiarato di impegnarsi a raggiungere l’obiettivo Net zero entro la scadenza nazionale a prescindere dall’incertezza politica: il 78% perché è vantaggioso per il business e il 76% per le aspettative dei clienti. Il 69% del campione ha detto che le proprie aziende hanno aumentato il livello di impegno negli ultimi 12 mesi, rispetto a solo il 4% che ha segnalato una diminuzione, e il 38% si è detto fiducioso di incrementare gli investimenti in questo ambito nei prossimi 12 mesi. Il 79% degli intervistati ritiene che il Net zero tornerà a essere una priorità politica nel prossimo decennio.

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