Ania: il circular è investimento strategico per le assicurazioni
Negli ultimi anni, l’economia circolare è passata da essere un’iniziativa ambientale a essere considerata un asset strategico che crea valore, riduce i rischi e assicura sostenibilità per le generazioni future, con un rilievo crescente nei settori assicurativo e finanziario. A spingere questa evoluzione sono la crescente pressione sulle risorse naturali, le tensioni geopolitiche e la vulnerabilità climatica.
È quanto emerge dal report dell’Osservatorio di Ania sull’economia circolare.
Gli investimenti nelle filiere circolari generano valore economico e contribuiscono alla stabilità di lungo termine. L’obiettivo non è soltanto chiudere i cicli produttivi trasformando i rifiuti in risorse, ma promuovere una crescita solida e responsabile, andando oltre modelli lineari o l’adozione isolata di energie rinnovabili. «La circolarità – si legge nel report – rappresenta, quindi, non solo una scelta sostenibile, ma anche un paradigma economico che promuove efficienza, innovazione e vantaggio competitivo nel lungo periodo».
Per operatori assicurativi e finanziari, adottare un approccio circolare significa anticipare i rischi, cogliere nuove opportunità di crescita e rafforzare la compliance Esg. Sul piano operativo, questo richiede la definizione di politiche di investimento che includano asset legati alla circolarità , integrazione delle metriche di rischio di transizione, il monitoraggio di Kpi specifici oltre agli indicatori Esg tradizionali e la diversificazione verso settori emergenti.
Infine, «investire nella formazione interna è essenziale per sviluppare competenze dedicate e garantire un approccio coerente e informato».
Scarica il report.
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