Ania: il circular è investimento strategico per le assicurazioni

5 Mag 2026
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Negli ultimi anni, l’economia circolare è passata da essere un’iniziativa ambientale a essere considerata un asset strategico che crea valore, riduce i rischi e assicura sostenibilità per le generazioni future, con un rilievo crescente nei settori assicurativo e finanziario. A spingere questa evoluzione sono la crescente pressione sulle risorse naturali, le tensioni geopolitiche e la vulnerabilità climatica.

È quanto emerge dal report dell’Osservatorio di Ania sull’economia circolare.

Gli investimenti nelle filiere circolari generano valore economico e contribuiscono alla stabilità di lungo termine. L’obiettivo non è soltanto chiudere i cicli produttivi trasformando i rifiuti in risorse, ma promuovere una crescita solida e responsabile, andando oltre modelli lineari o l’adozione isolata di energie rinnovabili. «La circolarità – si legge nel report – rappresenta, quindi, non solo una scelta sostenibile, ma anche un paradigma economico che promuove efficienza, innovazione e vantaggio competitivo nel lungo periodo».

Per operatori assicurativi e finanziari, adottare un approccio circolare significa anticipare i rischi, cogliere nuove opportunità di crescita e rafforzare la compliance Esg. Sul piano operativo, questo richiede la definizione di politiche di investimento che includano asset legati alla circolarità, integrazione delle metriche di rischio di transizione, il monitoraggio di Kpi specifici oltre agli indicatori Esg tradizionali e la diversificazione verso settori emergenti.

Infine, «investire nella formazione interna è essenziale per sviluppare competenze dedicate e garantire un approccio coerente e informato».

Scarica il report.

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