ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI
Azioni Esg accelerano: Piazza Affari consolida il recupero
Prosegue, rafforzandosi nelle ultime sedute, il trend rialzista delle azioni a maggiore capitalizzazione più Esg di Piazza Affari, avviato dopo i minimi dell’anno registrati nella seconda metà di marzo. A sostenere il recupero contribuisce soprattutto il miglioramento delle prospettive diplomatiche in Medio Oriente, che ha ridotto la pressione sui mercati e favorito un ritorno degli acquisti sugli asset più esposti al ciclo economico.
Il Mib Esg ha esteso la propria tendenza ascendente fino a registrare un progresso del 7,98% nell’ultimo mese, accompagnato da un brillante +4,83% nelle ultime cinque sedute. Tra i principali protagonisti come volumi del movimento si segnalano UniCredit, Intesa Sanpaolo, Stmicroelectronics e Banca Mps, mentre Poste Italiane ha mostrato alcune accelerazioni nelle sedute più recenti.
L’intonazione positiva caratterizza anche il Morningstar Sustainability 24, indice che seleziona le società italiane con il più basso profilo di rischio ambientale, sociale e di governance all’interno del mercato italiano. Alla chiusura del 15 giugno il benchmark evidenzia un rialzo del 5,30% nell’ultimo mese e del 3,17% nelle ultime cinque sedute. Su base annuale il guadagno raggiunge il 25,05%, sostenuto in particolare dalle performance di Saipem, Brembo e Technogym, tra i titoli che hanno maggiormente contribuito al rendimento del paniere.
I DRIVER DELLE AZIONI ESG RESTANO MACRO E GEOPOLITICA
Il recupero delle azioni Esg si inserisce in un contesto di mercato tornato generalmente favorevole. Piazza Affari continua infatti a distinguersi tra i principali listini europei grazie alla vivacità del comparto bancario e al miglioramento del clima internazionale. Gli investitori restano comunque concentrati sugli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, sulle prossime indicazioni delle banche centrali e sulle numerose operazioni straordinarie che continuano a interessare il mercato italiano. Anche in questa fase, i fattori Esg si confermano un elemento strutturale di valutazione delle società, mentre la direzione di breve periodo continua a essere determinata prevalentemente dal quadro macroeconomico e geopolitico.
NEWSFLOW ESG SOSTENUTO DALLE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE GREEN
Sul fronte delle comunicazioni societarie del proprio impegno Esg, il newsflow continua a essere alimentato soprattutto dal mercato della finanza sostenibile.
Intesa Sanpaolo ha collocato presso investitori istituzionali un Green Senior Non Preferred Bond da 1,25 miliardi di euro con scadenza a otto anni e facoltà di rimborso anticipato dopo il settimo anno. L’operazione ha raccolto ordini complessivi per circa 2,7 miliardi di euro, con un picco superiore a 4 miliardi, consentendo alla banca di ridurre sensibilmente il premio inizialmente richiesto dal mercato. Le risorse raccolte saranno destinate al finanziamento o rifinanziamento di attività conformi al Green, Social and Sustainability Bond Framework del gruppo.
Anche Snam è tornata sul mercato obbligazionario con un’emissione dual tranche composta da un bond senior unsecured green e da un sustainability-linked bond. Quest’ultimo prevede un meccanismo di penalizzazione sul costo del debito qualora entro il 2032 non vengano raggiunti gli obiettivi climatici fissati rispetto ai livelli del 2022, confermando il crescente ricorso del mercato a strumenti finanziari che collegano direttamente il costo del capitale al raggiungimento di target ambientali.
Fabrizio Guidoni
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