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Rassegna stampa aumentata ESG/ 454
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
ia, l’onu spinge per misurare l’impatto climatico
- OGGETTO – Il Segretario Generale António Guterres ha presentato il paino dell’Onu per iniziare a misurare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul clima e sulla natura
- DATA – 23 giugno 2026
- FONTE – UN Unveils Proposal to Monitor AI’s Environmental Impact
- PAROLE CHIAVE: Onu, António Guterres, intelligenza artificiale, impatto, clima, natura, aziende. impronta di carbonio, energia rinnovabile, data center, Agenzia Internazionale dell’Energia
Intervenendo martedì alla London Climate Action Week, il Segretario Generale dell’Onu António Guterres ha dichiarato che è giunto il momento di iniziare a misurare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul clima e sulla natura. Guterres ha quindi presentato il piano dell’Onu per lanciare un’iniziativa di trasparenza ambientale legata all’intelligenza artificiale e ha invitato “tutte le principali aziende del settore IA a misurare e rendere pubblico l’impatto ambientale complessivo dei propri sistemi, inclusa l’impronta di carbonio, idrica e di utilizzo del suolo”. Inoltre, secondo l’iniziativa, i grandi fornitori di servizi cloud dovrebbero “impegnarsi ad alimentare ogni data center con energia rinnovabile entro il 2030”. L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha stimato che il consumo di elettricità da parte dei data center che alimentano l’IA potrebbe più che raddoppiare tra il 2025 e il 2030, con un impatto climatico fortemente dipendente dalle fonti energetiche utilizzate.
clima, il fondo pensione onu mette i gestori in audit
- OGGETTO – Il fondo pensione dell’Onu ha condotto verifiche su alcuni dei suoi gestori dopo l’ondata di fuoriuscite dalle iniziative climatiche per gli investitori
- DATA – 25 giugno 2026
- FONTE – UN pension fund reviewed managers over ‘changes’ to NZAM and CA100+ involvement
- PAROLE CHIAVE: Onu, fondo pensione, Nzam, Cliamte Action 100+, engagement, gestori, impegni climatici
Il fondo pensione dell’Onu (Unjspf) ha condotto verifiche su alcuni dei suoi gestori in seguito a cambiamenti nel loro coinvolgimento in iniziative climatiche chiave, come la Net Zero Asset Managers Initiative e Climate Action 100+. La revisione delle attività di engagement da parte del Fondo comune pensionistico del personale delle Nazioni Unite, che gestisce un patrimonio di 107 miliardi di dollari, arriva dopo alcuni abbandoni di alto profilo dalle iniziative degli investitori sul clima da parte dei gestori statunitensi negli ultimi anni. La notizia è emersa dal rapporto sull’attività di engagement 2025 del Fondo pensione dell’Onu, pubblicato questa settimana. Il fondo ha dichiarato di aver effettuato verifiche specifiche con i gestori per «valutare le implicazioni per i loro impegni climatici e garantire il costante allineamento con le aspettative del fondo». Lo scorso gennaio, l’Unjspf era tra i grandi investitori istituzionali che avevano esortato i firmatari della Nzam a mantenere la propria adesione in vista del rilancio dell’iniziativa.
reporting esg, le nuove norme semplificate dell’eba
- OGGETTO – L’Autorità bancaria europea ha pubblicato la versione definitiva della bozza degli Implementing Technical Standards del Pillar 3 sui rischi Esg
- DATA – 23 giugno 2026
- FONTE – EBA Simplifies ESG Reporting for Banks, Extends Disclosure Requirements to Smaller Institutions for First Time
- PAROLE CHIAVE: Eba, banche, Implementing Technical Standards, disclosure, Pillar 3, Esg, Green Asset Ratio, TRassoniomia Ue
L’Autorità bancaria europea (Eba) ha pubblicato la versione definitiva della bozza degli Implementing Technical Standards (Its), le norme tecniche di attuazione che aggiornano i requisiti di disclosure del Pillar 3 sui rischi ambientali, sociali e di governance (Esg) per le banche. Le norme prevedono una significativa semplificazione e razionalizzazione degli obblighi per le grandi banche, estendendo al contempo, secondo un principio di proporzionalità, l’ambito di applicazione dei requisiti di rendicontazione Esg a tutti gli istituti, inclusi quelli di minori dimensioni. La nuova bozza definitiva degli Its ridurrebbe del 37% il numero di dati da comunicare in materia di rischi Esg per i grandi istituti, mentre quelli più piccoli dovrebbero fornire l’84% di dati in meno rispetto alle banche di maggiori dimensioni. Inoltre, l’Eba ha eliminato gli obblighi di disclosure relativi al Green Asset Ratio e all’allineamento delle esposizioni finanziarie alla Tassonomia Ue per i grandi istituti.
bbva calibra i prestiti sul riscaldamento globale
- OGGETTO – Bbva sta iniziando ad adeguare le condizioni applicate ai prestiti in base all’esposizione dei clienti agli effetti fisici del riscaldamento globale
- DATA – 26 giugno 2026
- FONTE – One of Spain’s Biggest Banks Is Adjusting Client Pricing in Response to Global Warming
- PAROLE CHIAVE: Bbva, Spagna, banca, esposizione, riscaldamento globale, aziende, prestiti, rischi climatici, caldo
Bbva Sa sta iniziando ad adeguare le condizioni applicate ai prestiti in base all’esposizione dei clienti agli effetti fisici del riscaldamento globale. La seconda maggiore banca spagnola ha avviato l’iniziativa con la clientela aziendale, in particolare dei settori agricolo, immobiliare, ricreativo, servizi di pubblica utilità e infrastrutture. L’intenzione è di estendere poi l’iniziativa anche ai clienti privati. Per il momento, l’istituto ha annunciato adeguamenti di prezzo modesti, ma prevede che saranno progressivamente calibrati grazie a dati e metodi di calcolo più precisi. Bbva sta infatti sviluppando modelli per individuare diversi rischi climatici, attingendo a dati proprietari e pubblici e impiegando l’intelligenza artificiale per colmare le lacune informative. La nuova struttura tariffaria è stata introdotta in un momento in cui l’Europa sta affrontando un’ondata di caldo record, che sta causando disagi in tutto il continente con ripercussioni su scuole, imprese e trasporti.
clima, gli asset owner inviano “segnali deboli” ai gestori
- OGGETTO – Gli asset owner inviano un segnale “molto debole” ai propri gestori riguardo all’importanza di un impegno costruttivo nelle politiche climatiche
- DATA – 23 giugno 2026
- FONTE – Climate lobbying ‘discretionary’ for managers due to weak asset owner signal
- PAROLE CHIAVE: Volans, eneration Investment Management, asset owner, gestori, politiche climatiche, lobbying, Europa, Nord America, Asia
Secondo un rapporto di Volans, gli asset owner inviano un segnale “molto debole” ai propri gestori riguardo all’importanza di un impegno costruttivo nelle politiche climatiche. Per realizzare il report, finanziato dal ramo filantropico di Generation Investment Management, il think tank londinese ha condotto 18 mesi di interviste, tavole rotonde e sondaggi che hanno coinvolto decine di grandi investitori istituzionali in Europa, Nord America e Asia. La ricerca ha rilevato che la pressione esercitata sui gestori è stata limitata, nonostante alcuni appelli di alto profilo, tra cui quello della Net Zero Asset Owner Alliance. Questo ha fatto sì che l’attività di lobbying sul clima sia rimasta poco più di una “pratica discrezionale”. Inoltre, l’analisi ha rilevato “scarse prove” che gli investitori istituzionali definiscano aspettative per i gestori in merito all’impegno sulle politiche climatiche o che le integrino nei loro processi di selezione dei gestori e/o di valutazione delle loro performance.
lse: in aumento le litigation climatiche contro data center e ia
- OGGETTO – La London School of Economics ha certificato che la proliferazione di data center e dell’intelligenza artificiale è sempre più al centro dei contenziosi ambientali a livello globale
- DATA – 25 giugno 2026
- FONTE – Datacentres are growing target of global climate-related legal cases, report finds
- PAROLE CHIAVE: London School of Economics, contenziosi climatici, data center, intelligenza artificiale, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti, Cile
Secondo l’ultimo rapporto annuale sul contenzioso climatico della London School of Economics, la proliferazione di data center e dell’intelligenza artificiale è sempre più al centro dei contenziosi ambientali a livello globale. La ricerca ha analizzato circa 3.600 cause legate al clima avviate dal 2015 e ha rilevato un numero crescente di litigation che contestano le fonti energetiche, il consumo idrico e l’inquinamento atmosferico associati ai data center. In particolare, il report individua l’Irlanda come Paese critico per il contenzioso climatico riguardante i data center, poiché il governo irlandese punta all’espansione del settore, nonostante consumi già oltre un quinto dell’elettricità nazionale. Ma i casi di questo tipo sono in aumento anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove residenti e organizzazioni ambientaliste stanno opponendo una crescente battaglia legale ai data center. E in Cile, dove è stato avviato uno dei primi casi nel 2020, a Santiago, contro un enorme data center progettato da Google.
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