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Etf Esg, azionario ancora positivo ma la geopolitica riporta volatilità

14 Lug 2026
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Gli Etf Esg confermano un'impostazione moderatamente rialzista nel corso dell'ultimo mese, soprattutto sul fronte azionario. Nelle ultime sedute, tuttavia, la ripresa delle operazioni militari nel Golfo Persico ha riportato volatilità sui mercati, mentre il reddito fisso sostenibile continua a mostrare una dinamica più debole

Gli Etf Esg di tipo azionario a disposizione degli investitori italiani hanno confermato nell’ultimo mese un trend di fondo moderatamente rialzista, che si è però deteriorato nelle ultime sedute con il riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La ripresa delle operazioni militari nel Golfo Persico ha infatti riportato gli investitori verso un atteggiamento più prudente, aumentando la volatilità sui mercati finanziari.

Le tendenze degli Etf Esg continuano così a essere guidate prevalentemente da fattori esterni alla sostenibilità. Se il comparto azionario mantiene ancora un’impostazione positiva grazie al recupero sviluppato negli ultimi mesi, quello obbligazionario continua invece a risentire delle aspettative sui tassi e sull’inflazione, e delle incertezze legate al quadro macroeconomico, mostrando una direzionalità meno convincente.

IL TREND PER L’EQUITY ESG ALLE PRESE COL RITORNO DELLA VOLATILITÀ

Il quadro degli Etf Esg azionari continua a evidenziare una moderata intonazione rialzista, anche se il ritorno delle tensioni geopolitiche ha determinato un aumento della volatilità nelle ultime sedute. Tra i prodotti agganciati agli indici azionari globali, ad esempio l’iShares Msci World Sri Etf Eur A registra un progresso del +2,18% nell’ultimo mese, mentre il Xtrackers Msci World Esg Etf sale del +2,67% e il BNP Paribas Easy Msci World Sri Pab Etf del +2,55%.

Positiva anche l’evoluzione dei principali Etf Esg focalizzati sull’Europa. L’Amundi Italy Mib Esg Etf Acc mette a segno un +2,22%, l’iShares Msci Europe Sri Etf Eur A sale del +2,26%, mentre l’Ubs Euro Stoxx 50 Esg Etf Eur Dis registra un incremento del +1,53%.

Nel complesso, il movimento rialzista sviluppatosi durante la primavera non appare ancora compromesso, pur mostrando una minore regolarità rispetto alle settimane precedenti.

REDDITO FISSO ESG ANCORA PRIVO DI DIREZIONE

Più debole continua invece a essere il quadro degli Etf Esg obbligazionari. Il comparto resta influenzato dalle aspettative sulla politica monetaria e dall’incertezza legata all’evoluzione dell’inflazione, elementi che continuano a limitare lo sviluppo di un trend rialzista stabile. Tra i principali benchmark globali, l’iShares Global Aggregate Bond Esg Sri Etf registra una flessione dello 0,48% nell’ultimo mese, mentre il Xtrackers II Esg Global Aggregate Bond Etf perde lo 0,46%.

Anche nell’area euro prevale un’impostazione prudente. Il BNP Paribas Easy Jpm Esg Green Social & Sustainability Ig Eur Bond Etf registra infatti una variazione negativa dello 0,38%, confermando come il comparto obbligazionario sostenibile continui a muoversi con maggiore difficoltà rispetto all’azionario.

IN PIAZZA AFFARI MOLTI NUOVI ETF, MA SENZA ESG ESPLICITO

La prima metà di luglio è stata caratterizzata da un’intensa attività sul mercato ETFplus di Borsa Italiana, dove hanno debuttato oltre venti nuovi fondi, sia passivi sia attivi. Tra gli emittenti più attivi figurano Pictet, Investlink, WisdomTree, iShares, Vanguard, HANetf, Legal & General e Xtrackers-DWS.

Nonostante il numero elevato di nuove quotazioni, nessuno dei prodotti lanciati presenta un esplicito posizionamento Esg, confermando come l’attuale fase di sviluppo dell’offerta sia orientata soprattutto verso strategie tematiche e a gestione attiva.

I FLUSSI CONTINUANO A SOSTENERE LE STRATEGIE ESG

Sul fronte della raccolta, il mercato continua invece a fornire indicazioni favorevoli. Secondo il report trimestrale di Amundi ETF, nel secondo trimestre del 2026 gli Etf domiciliati in Europa hanno registrato una raccolta netta di 113,6 miliardi di euro, in crescita dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiore anche agli afflussi del primo trimestre dell’anno.

Particolarmente significativa la dinamica delle strategie Esg. Nel primo e nel secondo trimestre del 2026 la raccolta netta ha superato i 21 miliardi di euro per trimestre, portando il totale del semestre a quasi 43 miliardi di euro, oltre tre volte il livello registrato nello stesso periodo del 2025.

Secondo gli analisti di Amundi ETF, nel secondo trimestre le strategie azionarie hanno rappresentato circa i due terzi degli afflussi Esg, mentre il reddito fisso ha contribuito per la parte restante, confermando come l’interesse degli investitori verso gli investimenti sostenibili continui a mantenersi elevato anche in una fase caratterizzata da maggiore volatilità.

Fabrizio Guidoni

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