ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI

Azioni Esg, trend debole nonostante i tentativi di reazione

6 Ott 2026
Notizie ESG Market Commenta Invia ad un amico
Petrolio, rendimenti obbligazionari e inflazione continuano a condizionare l’andamento delle azioni più Esg di Piazza Affari, ancora in calo nell’ultima settimana e nell’ultimo mese nonostante i tentativi di reazione. Nel newsflow Esg spiccano Generali e Snam tra le big e Banco Desio fuori dal listino principale

Le azioni a maggiore capitalizzazione più Esg di Piazza Affari restano inserite in una fase di debolezza nel breve periodo, nonostante il recupero registrato dal mercato azionario italiano nella prima seduta della settimana. Petrolio, rendimenti obbligazionari e inflazione continuano a dettare il tono sui mercati, confermandosi i principali driver anche per i titoli selezionati sulla base dei criteri di sostenibilità.

Alla chiusura del 5 ottobre, il Mib Esg registra una flessione dell’1,73% nelle ultime cinque sedute e del 2,56% nell’ultimo mese. Il bilancio da inizio anno rimane comunque positivo del 12,24%. Una dinamica di breve periodo negativa emerge anche dal Morningstar Sustainability 24: alla chiusura del 2 ottobre, ultimo dato disponibile, l’indice perde l’1,82% su base settimanale e il 2,96% nell’ultimo mese, mentre da inizio anno conserva un progresso del 3,23%.

I dati, pur riferiti a chiusure differenti e quindi non direttamente confrontabili, restituiscono una direzione simile nel breve periodo. Resta invece marcata la distanza nei rendimenti accumulati dall’inizio dell’anno, anche per effetto della diversa composizione e ponderazione dei due panieri.

PETROLIO, TASSI E INFLAZIONE GUIDANO ANCORA LE AZIONI ESG

Il moderato recupero di Piazza Affari nella prima seduta della settimana non è stato sufficiente a invertire il bilancio negativo degli ultimi giorni. A Milano sono rimaste in primo piano anche le operazioni straordinarie nel settore bancario, con Banca Mps e Intesa Sanpaolo al centro dell’attenzione degli investitori.

Il quadro conferma così una caratteristica già emersa negli ultimi aggiornamenti sul trend dei titoli azionari più sostenibili: nel breve periodo l’andamento delle azioni a maggiore profilo Esg resta strettamente legato ai fattori che guidano l’intero mercato, mentre la sostenibilità mantiene soprattutto un ruolo strutturale nella selezione e nella valutazione delle società.

NEWSFLOW ESG TRA GENERALI E FINANZA SOSTENIBILE DI SNAM

Sul fronte del newsflow Esg, Generali è stata inclusa nella classifica World’s Best Companies 2026 elaborata da TIME e Statista, posizionandosi al 18° posto a livello mondiale e risultando la società italiana meglio classificata. Il ranking combina dati finanziari e valutazioni Esg con i risultati di un’indagine internazionale che ha coinvolto circa 200 mila dipendenti in oltre 50 Paesi.

Snam ha invece rinnovato il proprio programma Euro Medium Term Notes (Emtn), con un plafond massimo complessivo confermato a 15 miliardi di euro, insieme al programma Euro Commercial Paper. Nell’ambito della strategia di finanza sostenibile del gruppo, le future emissioni potranno comprendere sustainability-linked bond, il cui costo o le cui condizioni sono collegati al raggiungimento di specifici indicatori Esg, oppure obbligazioni i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti e investimenti eleggibili.

Al di fuori del listino principale, ma all’interno del settore bancario che continua a rappresentare uno dei comparti più osservati a Piazza Affari, Banco Desio ha migliorato il proprio Global Esg Score assegnato da S&P Global, salito a 58 punti su 100 dai 37 del 2023. L’incremento riflette, secondo la valutazione, i progressi nell’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie, nei processi operativi e nel governo societario.

Fabrizio Guidoni

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