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Rassegna stampa aumentata ESG/ 463

19 Ott 2026
Rassegna Stampa Commenta Invia ad un amico
In questo numero: Clima, report Ipcc in stallo da tre anni - Disclosure, lente Esma sugli impatti negativi - L'Australia punta sull'energia solare - La Norvegia apre agli investimenti in difesa nel fondo sovrano - Natura, Sbtn lancia un programma ad hoc per le aziende -Sempre più investitori preferiscono risorse interne ai rating Esg

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

clima, report dell’ipcc in stallo da tre anni

L’ultima riunione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) è stata sospesa senza che si raggiungesse un accordo sulle tempistiche per la pubblicazione del prossimo rapporto che farà il punto sulle conoscenze scientifiche più recenti riguardo al riscaldamento del pianeta. La riunione, che ha coinvolto i 195 stati membri ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, è stata sospesa poiché si è protratta oltre la durata prevista; i lavori riprenderanno non appena possibile. Lo stallo sulle tempistiche dura da quasi tre anni e potrebbe costringere i vari Paesi a definire la fase successiva dell’azione climatica in assenza di un consenso su questioni cruciali, tra cui la misura in cui il riscaldamento globale possa essere, in parte, reversibile. È possibile che il report non sia pronto in tempo per i negoziati Onu sul clima di novembre 2028, in cui i governi dovranno valutare i progressi compiuti verso gli obiettivi stabiliti nell’Accordo di Parigi del 2015, attraverso un “bilancio globale”.

disclosure, lente dell’esma sugli impatti negativi

  • OGGETTO – L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati darà priorità alla vigilanza contro la mancata disclosure degli impatti negativi sulla sostenibilità da parte delle aziende
  • DATA – 16 ottobre 2026
  • FONTE – ESMA cracks down on underreporting of negative sustainability impacts
  • PAROLE CHIAVE: Esma, aziende, vigilanza, disclosure, impatti negativi, sostenibilità, clima, forza lavoro, Csrd

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha pubblicato un nuovo elenco di priorità di vigilanza, che prevede l’intensificazione della lotta contro la mancata disclosure degli impatti negativi sulla sostenibilità. Nell’elenco di quest’anno, il regolatore darà priorità all’esame delle disclosure sul clima e sulla forza lavoro interna, ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd). In particolare, l’Authority ha disposto un maggiore controllo nei casi in cui le aziende non prestino la stessa attenzione agli impatti positivi e negativi in ​​ambito di sostenibilità come priorità normativa assoluta nell’ambito delle dichiarazioni di sostenibilità. L’Esma, infatti, ha «osservato che alcuni emittenti forniscono informazioni più dettagliate sugli impatti positivi rispetto a quelli negativi; ciò potrebbe non offrire agli utilizzatori una visione sufficientemente equilibrata dell’emittente stesso», perciò invita valutare gli impatti positivi e negativi «con lo stesso livello di rigore» e con una «comparabile granularità».

l’australia punta sull’energia solare

  • OGGETTO – L’Australia ha stanziato altri 250 milioni di dollari australiani per ridurre i costi e i tempi di realizzazione di progetti solari su larga scala
  • DATA – 14 ottobre 2026
  • FONTE – Australia Unveils A$250 Million Fund to Cut Solar Scale-Up Costs
  • PAROLE CHIAVE: Australia, Australian Renewable Energy Agency, energia solare, fonti rinnovabili

Il governo australiano ha stanziato altri 250 milioni di dollari australiani per promuovere tecnologie in grado di ridurre i costi e i tempi di realizzazione di progetti solari su larga scala. Il finanziamento costituisce la terza fase del programma governativo “Solar Sunshot”, dotato di 850 milioni di dollari. Il fondo, gestito dall’Australian Renewable Energy Agency, sosterrà l’innovazione in ambiti quali sistemi di fissaggio e inseguimento per pannelli solari, robotica, automazione e componenti prefabbricati. Il Paese, che ha sviluppato uno dei più grandi parchi solari al mondo, ha l’obiettivo di quasi raddoppiare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, portandola all’82% del totale entro il 2030, e a rafforzare le catene di approvvigionamento. Nei primi sei mesi dell’anno, gli impianti fotovoltaici installati sui tetti hanno coperto quasi il 13% del fabbisogno energetico australiano, il dato pro capite più alto a livello globale, e continua a crescere rapidamente.

la norvegia apre agli investimenti in difesa nel fondo sovrano

  • OGGETTO – Una commissione nominata dal governo norvegese ha raccomandato di consentire al suo fondo sovrano di investire in importanti gruppi del settore della difesa
  • DATA – 15 ottobre 2026
  • FONTE – Norway wealth fund should invest in top arms makers, commission says in ethics overhaul
  • PAROLE CHIAVE: Norvegia, fondo sovrano, portafoglio, difesa, investimenti, aziende, norme etiche, armi nucleari, Airbus, Boeing, Bae Systems, Lockheed Martin

Una commissione nominata dal governo norvegese ha raccomandato di consentire al suo fondo sovrano di investire in importanti gruppi del settore della difesa occidentale. La proposta fa parte di una revisione complessiva delle norme etiche che regolano il più grande fondo sovrano al mondo. Le attuali regole del fondo sovrano della Norvegia, da 2,3 mila miliardi di dollari, attualmente escludono dal portafoglio le aziende del settore della difesa, come Airbus, Boeing, Bae Systems e Lockheed Martin, a causa del loro coinvolgimento nella produzione di armi nucleari. Se venisse adottata dal parlamento norvegese, la modifica proposta potrebbe aprire la strada all’acquisizione di partecipazioni per decine di miliardi di dollari in società che producono armamenti. Le organizzazioni della società civile hanno criticato questo e altri suggerimenti avanzati dalla commissione, definendoli un indebolimento delle norme etiche del fondo e ammonendo che creerebbe un precedente per altri investitori internazionali.

Natura, Sbtn lancia un programma ad hoc per le aziende

  • OGGETTO – Lo Science Based Targets Network ha annunciato un programma di potenziamento delle competenze per aiutare le istituzioni finanziarie a coinvolgere le aziende nell’adozione di obiettivi per la natura
  • DATA – 14 ottobre 2026
  • FONTE – SBTN to help financial institutions engage companies on nature targets
  • PAROLE CHIAVE: Science Based Targets Network, istituzioni finanziarie, ziende, obiettivi per la natura, Cdp, Wwf Francia, Cop17, Onu, acqua dolce

Lo Science Based Targets Network (Sbtn) ha annunciato un programma di potenziamento delle competenze per aiutare le istituzioni finanziarie a coinvolgere le aziende nell’adozione di obiettivi per la natura basati su evidenze scientifiche. Sostenuto da Cdp ​​e Wwf Francia, il programma sarà presentato in occasione della Cop17 sulla biodiversità dell’Onu, che si terrà a Yerevan, in Armenia, dal 18 ottobre. Il programma si concentrerà inizialmente sugli obiettivi relativi alla quantità di acqua dolce. Lo Sbtn ha anche pubblicato importanti aggiornamenti al suo processo in cinque fasi per la definizione di obiettivi legati alla natura, che riguardano gli ecosistemi di acqua dolce, terrestri e oceanici. Oltre 300 aziende in 40 Paesi stanno adottando i metodi dell’organizzazione, che finora ha convalidato oltre 60 obiettivi relativi ad acqua dolce, territorio e oceani per 18 aziende, mentre 35 imprese hanno raggiunto un traguardo certificato attraverso il network.

sempre più investitori preferiscono risorse interne ai rating esg

Secondo un sondaggio di Erm, gli investitori si affidano sempre più a risorse interne per valutare le performance Esg delle aziende. Negli ultimi anni, infatti, la percezione della qualità e la fiducia nei confronti dei fornitori di rating Esg sono diminuite e le principali fonti di informazione stanno diventando le ricerche condotte internamente e l’engagement diretto con le società. Per il report sono stati intervistati 53 professionisti del settore degli investimenti, provenienti da società che gestiscono un patrimonio complessivo di 23,5 mila miliardi di dollari in Nord America, Emea, Asia-Pacifico e America Latina. Tuttavia, dalla ricerca emerge anche che oltre la metà degli investitori continua a considerare i dati derivanti dai rating come elementi rilevanti per i risultati degli investimenti. Inoltre, la maggior parte degli intervistati prevede che l’introduzione di normative obbligatorie in materia di disclosure sulla sostenibilità porterà a un maggiore utilizzo dei dati dei rating Esg nei prossimi anni.

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