L’Authority sottopone agli stakeholder le sue proposte di standard tecnici di regolamentazione per l’applicazione degli obblighi di trasparenza sulle politiche di voto delle società di investimento nelle aziende di cui detengono partecipazioni. La consultazione si chiuderà il 1° luglio
Il 24 marzo il Beis ha avviato la richiesta di feedback sulla proposta di rendere obbligatoria la disclosure in linea con le raccomandazioni Tcfd con le società quotate o con più di 500 dipendenti. Obiettivo: fornire il maggior numero di informazioni agli investitori per «comprendere e gestire» i rischi connessi al climate change
Il compenso del nuovo ad di piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, è finito nel mirino di due influenti proxy advisor. La remunerazione, che tra componente fissa (2,5 mln) e variabile (5 mln) arriverà a 7,5 milioni di euro, ha spinto gli advisor a raccomandare voto contrario nell’assemblea del 15 aprile
Tre puntate dedicate all’analisi della Esg Identity delle società del private equity operanti in Italia, dopo l’entrata in vigore della normativa Sfdr. Sotto la lente, in questa prima uscita, i diversi livelli di impegno (commitment) e l’integrazione dei fattori ESG nel modello di governance
La Bce nel 1° esercizio sui rischi connessi al climate change ha valutato 4 milioni di aziende e circa 2mila banche con scenari di rischio nell’arco di 30 anni. La possibilità del default si materializza in tutti i casi, ma senza una “transizione ordinata” i costi connessi ai rischi fisici si rivelano più elevati nel lungo periodo
La International Finance Corporation, il Global Impact Investing Network e un gruppo di impact investor hanno sviluppato i Jii. Le nuove metriche hanno l’obiettivo di aumentare il set di dati comparabili per implementare il processo decisionale degli investitori impact
Lo scorso 17 marzo si è svolto il webinar di ETicaNews “SFDR ai blocchi di partenza: ai vostri posti, pronti…” sul quadro normativo, i nodi problematici e i nuovi possibili strumenti relativi l’implementazione dei nuovi obblighi informativi sanciti dalla Sfdr
I grandi gestori patrimoniali hanno iniziato a sviluppare modelli interni proprietari di score Esg. Il fenomeno riguarda anche le imprese, spinte a una auto-conoscenza che consideri purpose e materialità. Per farlo, serve una nuova figura: l'analista Esg in-house
I Principi hanno indicato una serie di linee guida, rivolte ad asset owner, asset manager e proxy. Il focus documento è sul valore del voto, sulle motivazioni per cui un soggetto dovrebbe utilizzare i principi di voto, cosa dovrebbe essere divulgato, oltre al tema dell’allineamento a Active Ownership 2.0 e a quello di Escalation/voto
Il watchdog dei mercati internazionali mette in guardia sui rischi legati all’assenza di standard univoci e avvia una collaborazione con i Trustee dell’International Financial Reporting Standards Foundation, con l’impegno a creare un Sustainability Standard Board e sfruttare le best practice degli standard esistenti