Uno studio presentato a febbraio indica che i gestori patrimoniali (soprattutto grandi e passivi) votano prevalentemente contro le proposte sociali e ambientali. Difficilmente votano più a favore rispetto a un decennio fa. Ed essere dentro l'Unpri non cambia le cose
Il caso Bluebell che denuncia la multinazionale per gli scarti di Rosignano evidenzia come l'engagement Esg sia un potente strumento di posizionamento. Anche verso i competitor: Robeco svela una ricerca sul bluff delle grandi sgr, in termini di engagement Esg
Il network globale invita a riprogettare il sistema dell’industria dell'investimento definendo il modello attuale «non adatto allo scopo». Abbandonare lo short term e accelerare sui processi di stewardship sono alla base della definizione della nuova investment chain
La ong ha analizzato i più recenti rapporti annuali delle 250 maggiori società della Borsa di Londra. Emerge che solo il 4% fa chiaramente riferimento ai fattori climatici nei propri resoconti finanziari. In generale, i rischi informativi per gli stakeholder sono significativi
L'ultimo colpo è arrivato la scorsa settimana da S&P. Qualche giorno prima era stata Refinitiv. La corsa era stata avviata prima da Msci e poi da Sustainalytics. Così i giudizi Esg sintetici diventano commodities
La piattaforma analizza per la prima volta l'investimento in Etf Esg e l'allineamento con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. Tra i 200 cloni analizzati, l'Europa domina la corsa verso gli obiettivi Onu. Il confronto prende in esame anche approcci, Etf provider e fornitori di indici
Si avvicina il 10 marzo, data in cui gli operatori dei mercati dovranno applicare l'Sfdr. Le autorità europee spingono per la definizione dei requisiti tecnici della normativa di secondo livello. La palla adesso passa alla Commissione che avrà 3 mesi di tempo per valutarli. E si attende una nuova consultazione sugli articoli 8, 9, 11
Le priorità degli investitori istituzionali nel medio-lungo periodo saranno determinate in gran parte dalle loro dimensioni, dall’ubicazione geografica e dagli obiettivi di investimento. Cresce la richiesta di dati sul climate change, il peso del fattore “social” e la necessità un framework che guidi gli sforzi di sostenibilità
Uno studio del gestore evidenzia la minima quota di obbligazioni capaci di rispondere a criteri di sostenibilità più restrittivi. Mentre, sulle società, emergono dati minimi di allineamento per le aziende Ue
L’eredità del Teg, le novità sul fronte Sfdr, e le richieste della Esas europee in tema di trasparenza su normative e rating Esg. Si allarga il perimetro dei passaggi avviati nel 2018 con la definizione dell’Action plan della Commissione Ue. E le voci dell’Europa contribuiscono a dettare limiti e potenzialità delle nuove normative