ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI
Azioni Esg, avvio anno positivo a Piazza Affari
L’inizio del 2026 risulta finora moderatamente positivo per le azioni a grande capitalizzazione più sostenibili di Piazza Affari, monitorate come trend dall’Ufficio Studi di ET. I principali benchmark Esg delle big cap italiane mostrano, infatti, performance rialziste rispetto alla chiusura del 2025. Il Mib Esg registra un rialzo dell’1,71%, mentre l’indice Morningstar Sustainability 24 mette a segno un guadagno più ampio, pari al 2,87%. Nel complesso, il paniere delle società italiane con i migliori profili Esgsta riuscendo a proseguire il trend rialzista avviato nel mese di dicembre (leggi Azioni Esg verso il fine anno in trend rialzista), confermando una certa continuità nella dinamica di recupero di breve periodo.
Va tuttavia sottolineato come questo movimento avvenga in un contesto macroeconomico e geopolitico che non appare particolarmente favorevole ai fattori Esg come leva autonoma di crescita. Le tensioni a livello mondiale, l’incertezza sulle politiche monetarie e la persistente attenzione degli investitori ai grandi temi globali continuano a pesare sul sentiment, riducendo il peso specifico delle tematiche di sostenibilità nella determinazione dei prezzi di mercato.
Anche da un punto di vista delle correlazioni tecniche e grafiche, il buon avvio dell’anno per gli indici Esg italiani sembra quindi inserirsi più nel quadro del movimento di fondo dei mercati azionari che in una fase di rinnovato protagonismo dei temi sostenibili in Borsa. In queste condizioni, la prosecuzione del trend rialzista dipenderà in larga parte dall’evoluzione dello scenario macro e geopolitico globale e dalla capacità delle aziende di tornare a generare un newsflow ESG più ricco e concreto.
Attività scarsa nel newsflow Esg dalle blue chip italiane
Sul fronte delle notizie potenzialmente market mover di interesse degli investitori e trader Esg, le prime settimane del 2026 sono state caratterizzate da un newsflow legato ai temi della sostenibilità piuttosto contenuto da parte delle principali società quotate italiane. Le comunicazioni legate a nuove iniziative o a progressi rilevanti sul fronte della sostenibilità sono state infatti limitate, confermando una partenza a rilento dopo un’attività già non certo esaltante registrata nella parte finale del 2025.
Tra le poche novità emerse in questo avvio d’anno si inserisce l’operazione annunciata da Intesa Sanpaolo, che ha concluso un finanziamento green da 162,3 milioni di euro a favore di Grimaldi Euromed, società del gruppo Grimaldi. Il prestito è destinato alla realizzazione di tre nuove navi e rientra nel più ampio impegno Esg del gruppo bancario, che continua a sostenere la transizione del settore dei trasporti attraverso strumenti di finanza sostenibile.
A ridosso delle festività di fine anno, ma con effetti che si proiettano sull’avvio del 2026, anche Terna ha rafforzato il profilo Esg sul fronte finanziario, sottoscrivendo con UniCredit una linea di credito Esg-linked da 300 milioni di euro. Il credit facility agreement, della durata di cinque anni, prevede un tasso di interesse legato al raggiungimento di specifici indicatori ambientali, sociali e di governance, confermando l’orientamento del gruppo verso l’integrazione della sostenibilità nella gestione finanziaria.
Infine, A2A ha pubblicato il nuovo Sustainable Finance Framework, aggiornando l’insieme di linee guida che regolano l’allineamento tra strategia finanziaria e obiettivi di sostenibilità. Il documento recepisce i nuovi target definiti con l’aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 e rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della coerenza tra investimenti, finanza e transizione energetica del gruppo.
Fabrizio Guidoni
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