ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI
Azioni Esg in ostaggio di petrolio e rischio trimestrali
Le azioni a maggiore capitalizzazione più Esg di Piazza Affari accentuano la fase di debolezza, in un contesto di mercato dominato dalle tensioni geopolitiche, dall’andamento del petrolio e dai rendimenti obbligazionari elevati. A questi fattori si aggiunge la crescente cautela degli investitori in vista della stagione delle trimestrali, soprattutto per le società tecnologiche, anche italiane, esposte alla corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale.
A metà seduta del 20 ottobre, il Mib Esg registra una flessione del 3,59% su base settimanlae e del 6,65% nell’ultimo mese. Un andamento che segnala un peggioramento del trend di breve periodo per le principali azioni italiane selezionate secondo criteri ambientali, sociali e di governance.
TECNOLOGIA SOTTO PRESSIONE, ATTESA PER LE TRIMESTRALI
Tra i comparti maggiormente penalizzati figurano quello tecnologico e alcuni segmenti industriali. StMicroelectronics e Technoprobe risentono della rinnovata cautela degli investitori verso la filiera dei semiconduttori e le società esposte allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Al centro delle preoccupazioni si colloca la sostenibilità economica dei forti investimenti necessari per realizzare le infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, soprattutto in un contesto caratterizzato da costi di finanziamento elevati. Le prossime trimestrali dei grandi gruppi tecnologici internazionali rappresentano quindi un appuntamento importante per valutare la capacità delle imprese di trasformare gli investimenti annunciati in risultati economici sostenibili.
In controtendenza rispetto alla debolezza generale si muovono le quotazoini di alcune utility e società energetiche, sostenute dalla tenuta dei prezzi dell’energia.
Il quadro conferma come, anche per le azioni a maggiore profilo Esg, i movimenti di breve periodo continuino a dipendere prevalentemente dai fattori macroeconomici, geopolitici e dalle prospettive degli utili aziendali, piuttosto che dalle caratteristiche di sostenibilità delle singole società.
NEWSFLOW ESG CONCENTRATO SULLA FINANZA SOSTENIBILE
Il newsflow Esg delle ultime sedute appare relativamente contenuto e concentrato soprattutto sulle iniziative del settore finanziario. Credem ha comunicato di aver erogato oltre 450 milioni di euro di finanziamenti green nel primo semestre, con l’obiettivo di superare i 750 milioni entro la fine dell’anno. Il gruppo ha inoltre raggiunto complessivamente 3 miliardi di euro di emissioni obbligazionarie green e social nell’arco di quattro anni.
Sul fronte delle attività operative, la banca prosegue il percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050, attraverso interventi sulla flotta aziendale e sull’efficienza energetica delle sedi. Credem ha inoltre comunicato di aver compensato nell’aprile 2026 le emissioni dirette e quelle associate ai consumi energetici del 2025, pari a 3.568 tonnellate di CO₂, mediante un progetto di assorbimento e riforestazione in Brasile.
Intesa Sanpaolo ha invece partecipato, insieme a un gruppo di banche, a un finanziamento sustainability-linked da 450 milioni di euro a favore di Granarolo, uno dei principali operatori italiani del settore lattiero-caseario. Il prestito prevede un meccanismo premiante collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità da parte del gruppo finanziato.
Tra i titoli industriali si mette in evidenza Maire, dopo l’annuncio dell’acquisizione, attraverso Nextchem delle società Meab Ab e Meab GmbH, specializzate nelle tecnologie per il recupero e la raffinazione di materiali critici. L’operazione, dal valore di 8 milioni di euro, si inserisce nella strategia di rafforzamento delle attività legate alla transizione energetica.
Fabrizio Guidoni
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