Bce lancia avvertimento su rischi climatici cronici
Gli eventi climatici estremi non sono più shock isolati e colpiscono più frequentemente di quanto gli studi scientifici avessero previsto. La concatenazione di questi shock sta rendendo sempre più difficile per l’economia riprendersi completamente tra uno e l’altro. L’allarme è stato lanciato da Irene Heemskerk, responsabile del Climate Change Centre della Banca Centrale Europea (Bce), in un intervista a Bloomberg, «l’accelerazione dei cambiamenti climatici sta facendo emergere un rischio cronico per l’economia e la finanza. Alluvioni, incendi, siccità e ondate di calore possono produrre effetti che si accumulano nel tempo, interrompere le catene del valore e ridurre la produttività delle persone», Aggiungendo che «le imprese, nonostante l’allentamento degli obblighi europei di rendicontazione, dovrebbero continuare con la disclosure volontaria, perché rischi climatici incideranno inevitabilmente sulla valutazione dei loro attivi dati in garanzia».
La Bce ha già avviato misure per proteggere il proprio bilancio, attraverso riduzioni di valore fino al 5% sulle garanzie fornite dalle banche per ottenere liquidità. Dallo scorso giugno la misura riguarda il rischio di transizione sulle obbligazioni e dal prossimo anno sarà estesa ai crediti, mentre in futuro potrebbero essere considerati anche i rischi fisici. La disponibilità di dati migliori guiderà eventuali revisioni del sistema.
Sulla stessa linea Louise Kooy-Henckel, Global Head of Sustainable and Transition Solutions di BlackRock, secondo cui «i mercati non stanno ancora incorporando i rischi cronici nei prezzi. Le implicazioni riguardano quindi sia le valutazioni degli asset sia le scelte degli investitori istituzionali».
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