ET.beyond_csrd/9 - Alida Carlà, Group ESG Manager

Bff Banking Group: «La Csrd resta un driver strategico»

23 Mar 2026
Interviste Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
La Group Esg Manager spiega che, nonostante l’Omnibus, il Gruppo continua a rendicontare in linea con la Csrd e gli Esrs completi, per garantire trasparenza e coerenza strategica. La Csrd resta un driver per governance e processi, anche in risposta alle richieste di investitori e rating Esg

L’uscita dal perimetro obbligatorio della Csrd non modifica la direzione strategica: la rendicontazione resta uno strumento chiave di trasparenza e posizionamento sul mercato. Lo racconta Alida Carlà (in foto), Group Esg Manager di Bff Banking Group, in questa nuova intervista della serie che ETicaNews dedica alle aziende che verranno escluse dall’obbligo di rendicontazione Csrd una volta entrata in vigore la Direttiva Omnibus.

Per il gruppo, Omnibus non rappresenta un cambio di rotta: «Bff prosegue il proprio percorso in linea con la direttiva, pur non rientrando più nell’obbligo Csrd», spiega Carlà, in coerenza con la strategia aziendale in termini di sostenibilità e trasparenza. In questa prospettiva, il gruppo intende continuare la rendicontazione secondo gli standard europei Esrs, riconoscendo anche l’utilità delle semplificazioni introdotte. La scelta è supportata anche dalle richieste del mercato: «Il mondo degli investitori richiede con interesse informazioni di natura Esg», sottolinea la Group Esg Manager, evidenziando come la disponibilità di dati strutturati sia ormai centrale anche per i rating. In questo contesto, la Csrd continua a rappresentare un riferimento strategico: «La direttiva continuerà a essere un driver per le scelte di governance e per l’evoluzione dei processi aziendali», osserva Carlà.

Alla luce dell’esclusione dall’obbligo Csrd, come avete scelto di posizionarvi?

Bff prosegue il proprio percorso in linea con la direttiva, pur non rientrando più nell’obbligo Csrd. Tale scelta è in linea con la strategia del gruppo in termini di sostenibilità e trasparenza di informazione.

Prima dell’esclusione avevate già rafforzato governance e processi interni? Oggi pensate di mantenere queste strutture?

Sin dall’avvio del proprio percorso di sostenibilità, Bff ha sempre attribuito una notevole importanza alla propria governance Esg, strutturandola in specifici ruoli e responsabilità e adeguandola via via alle esigenze che si sono manifestate. La gestione delle tematiche Esg avviene su più livelli: organi sociali, comitati, management (attraverso l’operatività del Comitato manageriale Esg, appositamente creato nel 2022) e a livello operativo, con un’Unità organizzativa dedicata. Con riferimento a quest’ultimo livello, la Banca ha optato per una soluzione “ibrida”: il coordinamento delle tematiche Esg è affidata all’Unità organizzativa, che ha il compito di integrare tali tematiche nelle attività delle altre strutture aziendali, alle quali assegna specifiche responsabilità che richiedono competenze ad hoc. In linea con le attività progettuali, la struttura operativa Esg ha visto un ampliamento dimensionale tra il 2025 ed il 2026, al fine di assicurare un elevato livello di efficienza e competenze.

Come è evoluta la raccolta dei dati Esg? Continuerete a investire su sistemi e digitalizzazione?

Con l’obiettivo di migliorare continuamente la trasparenza nella comunicazione delle informazioni di sostenibilità, già a partire dal 2022, Bff si è dotata di strumenti informatici specifici per la raccolta e il consolidamento dei dati Esg. Questi strumenti sono stati man mano adeguati alle evoluzioni normative di reporting che si sono susseguite nel corso degli anni. Bff intende proseguire con l’utilizzo di tali strumenti e, dove necessario, introdurre eventuali ulteriori automazioni, per efficientare sempre di più il processo di rendicontazione.

Avete svolto l’analisi di doppia materialità? Come pensate di usarla in futuro?

In linea con quanto previsto dalla nuova Csrd, Bff ha condotto un processo di analisi di doppia materialità per individuare le tematiche di sostenibilità rilevanti. Si precisa che, già a partire dal 2022, il gruppo aveva svolto un primo esercizio di analisi di materialità d’impatto, in linea con i principi di rendicontazione Gri Standards (Standard Gri 3), affiancata da un’analisi dei rischi e delle opportunità di sostenibilità che potessero influenzare le performance finanziarie del Gruppo nel breve, medio o lungo termine. Anche nel prossimo futuro, Bff intende proseguire con questo processo, soprattutto in considerazione della sua rilevanza strategica.

Le semplificazioni Esrs e i Vsme possono essere utili?

Abbiamo in programma di continuare la rendicontazione secondo gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità (Esrs), di cui riconosciamo l’utilità della semplificazione, soprattutto con riferimento alla raccolta qualitativa. In futuro, Bff continuerà la raccolta con gli Esrs completi, principalmente per garantire continuità e coerenza nella rendicontazione delle informazioni di sostenibilità.

Quali stakeholder hanno inciso di più nelle vostre scelte?

Il mondo degli investitori richiede con interesse informazioni di natura Esg, e la candidatura per i rating Esg esige un numero di informazioni e di dati molto elevato; Bff ha assunto impegni condivisi pubblicamente con i propri stakeholder, e questo sicuramente ha influito sulla decisione di continuare in questo tipo di rendicontazione.

Come avete comunicato i cambiamenti legati all’Omnibus? Posizionamento chiaro o attendista?

Il gruppo ha monitorato con attenzione l’evoluzione normativa connessa all’Omnibus Act e ai suoi impatti sulla rendicontazione di sostenibilità. Bff prosegue il proprio percorso in linea con la direttiva e con la strategia del gruppo in termini di sostenibilità e trasparenza dell’informazione. Internamente, il processo di analisi e adeguamento normativo è stato comunicato in modo trasparente e sistematico alle funzioni interne maggiormente coinvolte, assicurando un allineamento continuo e una comprensione chiara delle implicazioni operative. Questo approccio ha assicurato un coordinamento tempestivo e coerente con i processi aziendali.

Guardando al 2026, quali sono le priorità? In che modo la Csrd continuerà a influenzarvi?

Desideriamo garantire conformità, trasparenza e un posizionamento competitivo nei rating Esg, evitando approcci attendisti o minimali. La Csrd continuerà a rappresentare un driver strategico per il gruppo, sia per le scelte di governance sia per l’evoluzione dei processi aziendali. In particolare, l’analisi di doppia materialità verrà aggiornata periodicamente, così da identificare con continuità impatti, rischi e opportunità rilevanti per il business. Inoltre, il gruppo ha integrato gli obiettivi Esg nei sistemi di remunerazione, confermando il ruolo della sostenibilità come componente strutturale della strategia aziendale. Parallelamente, Bff intende proseguire il percorso di allineamento alle best practice internazionali (tra cui Climate Report e Principles for Responsible Banking) per assicurare una rendicontazione completa e coerente con gli impegni assunti.

Giulia Bandini

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