Clarity AI amplia l’analisi dei rischi fisici Asset-Level
Clarity AI ha ampliato la propria soluzione dedicata ai rischi fisici climate-related, estendendo la copertura a più di 3 milioni di asset appartenenti a oltre 17mila società a livello globale (circa il 99% dell’indice Msci ACWI). L’obiettivo è consentire ad asset manager, asset owner e banche di valutare con maggiore precisione l’esposizione ai rischi fisici legati agli eventi climatici sull’intero universo dei loro investimenti.
La piattaforma analizza 16 tipologie di rischi climatici e naturali, nove scenari climatici e cinque orizzonti temporali fino al 2050.
Gli operatori possono inoltre caricare dati proprietari relativi agli asset o richiedere una copertura su richiesta, il che consente loro di calcolare l’esposizione al rischio fisico per qualsiasi asset o portafoglio al di fuori dell’universo standard.
Lo strumento, sviluppato sulla metodologia di RiskThinking.AI, conserva le funzionalità look-through, consentendo agli asset manager di analizzare l’esposizione ai rischi fisici fino al livello dei singoli asset sottostanti ai fondi. Non solo, aiuta le banche a soddisfare i requisiti di disclosure climate-related.
«Il dibattito sul clima si è evoluto e non è più sufficiente sapere che un rischio esiste. Gli investitori devono comprenderne le implicazioni finanziarie e misurarlo con lo stesso rigore di qualsiasi altro rischio finanziario. – ha affermato Alice Borgonovo, Climate Solutions Lead di Clarity AI -. A differenza delle soluzioni esistenti, stiamo portando sul mercato la granularità e la trasparenza di cui gli investitori hanno bisogno per prendere decisioni informate in materia di investimenti, prestiti o strategie, basate su dati completi relativi al rischio fisico».
alice borgonovoClarity Aiclimate physical risk