Clima, la Ue è bocciata sull’adattamento

27 Feb 2026
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Gli esperti dell’European Scientific Advisory Board on Climate Change (Esabcc) avvertono l’Ue che non è pronta ad affrontare l’aggravarsi degli impatti climatici e che deve aumentare con urgenza gli investimenti per proteggere popolazione e infrastrutture da alluvioni, incendi e ondate di calore.

Come anticipato dalla rassegna stampa settimanale, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, l’Europa è il continente che si riscalda più velocemente e i danni economici legati agli eventi estremi hanno raggiunto 45 miliardi di euro l’anno, cinque volte più degli anni Ottanta.

Pur avendo obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni, l’Ue risulta essere in ritardo sull’adattamento, frenata da scarsa coordinazione, coerenza e risorse. Gli esperti chiedono di prepararsi a scenari di aumento della temperatura tra 2,8 e 3,3°C entro il 2100, integrando misure come evitare nuove costruzioni in aree a rischio, sostenere gli agricoltori colpiti dalla siccità e ripensare le città per affrontare il caldo estremo. Solo un quarto delle perdite è oggi assicurato e servono sistemi di allerta e strumenti assicurativi più solidi.

La Commissione presenterà una nuova strategia sulla “resilienza climatica” dopo gli eventi del 2023, dalle alluvioni in Slovenia alla peggiore stagione di incendi mai registrata.

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