decennale index - davide tassi, head of sustainability

Enav: «ESG.ICI come bussola strategica»

9 Apr 2025
Interviste ESG Governance Commenta Invia ad un amico
L'Head of Sustainability spiega perché l'azienda ha scelto di misurarsi con un assessment sulla governance Esg e come questo rappresenti uno strumento fondamentale per sostenere la strategia. Alzando l'attenzione anche su nuove frontiere: l'importanza della digitalizzazione dei dati e l'efficacia dello stakeholder engagement

Se la governance Esg è fondamentale per ogni azienda che voglia avviare un percorso virtuoso nella sostenibilità, non è semplice comprendere quali siano le azioni giuste per costruirla in tempi brevi. Ecco perché misurarsi con un assessment può essere utile per avere conferme sulla strada giusta da seguire.  Davide Tassi, Head of Sustainability di Enav, azienda best case per il settore Infrastrutture e Trasporti in ESG Identity Corporate Index 2024 (ESG.ICI 2024), spiega in questa intervista a ETicaNews le ragioni alla base della partecipazione al progetto sviluppato dal 2016 da ET.Group e delinea le tappe di governance che hanno generato maggiori impatti sull’azienda.

Enav è stata tra le prime aziende a misurarsi con la governance Esg. Perché avete scelto di misurarvi con un assessment? E perché oggi continuate a farlo?

La governance Esg è fondamentale per ogni azienda che voglia avviare un percorso virtuoso nella sostenibilità e ancor di più lo è per un’azienda complessa come Enav. Capire però quali siano le azioni giuste per costruirla in breve termine non è semplice ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto particolarmente utile misurarci da subito con l’assessment di ESG Identity Corporate Index; grazie all’assessment abbiamo avuto conferma di quella che era la strada giusta da seguire e tutt’ora, in un contesto in continuo cambiamento, continua a essere uno strumento fondamentale per sostenere la nostra strategia e operare eventuali aggiustamenti.

La governance dei fattori ESG è ormai un elemento imprescindibile per una gestione aziendale che punti a creare valore nel lungo periodo. Quali le vostre scelte di governance che, in questi anni, hanno generato un impatto significativo sull’azienda?

Enav ha istituito già da diversi anni un Comitato di Sostenibilità endo-consiliare ed è stato questo un passaggio fondamentale per portare sempre di più la sostenibilità all’interno delle strategie aziendali, per mitigare i rischi, attrarre nuovi investitori e migliorare le performance di lungo termine. Grazie al Comitato di sostenibilità è stato più agevole portare i temi Esg all’interno di tutto il Consiglio di amministrazione ed è apparso come un passaggio naturale l’inserimento di parametri Esg all’interno della remunerazione variabile di breve e medio termine del ceo e di tutto il management.

L’index sollecita le aziende anche su aspetti di frontiera, prima che emergano come elementi della normativa o della prassi comune delle aziende. Su questo fronte, su quali tematiche proposte negli anni dall’Index avete trovato gli stimoli più utili per l’evoluzione della vostra governance e strategia? Come questo si è tradotto in iniziative di miglioramento?

La capacità dell’Index di esplorare aspetti di frontiera e non limitarsi a indagare le performance dell’azienda sulle prassi maggiormente in uso o sulle normative di riferimento, ci ha consentito di focalizzare l’attenzione su alcune tematiche che in quei momenti tendevamo a considerare marginali. In particolare, l’index ci ha spinto a investire sulla digitalizzazione delle informazioni di sostenibilità consentendoci di sviluppare un sistema Erp perfettamente calato sulle nostre esigenze e sulle nostre caratteristiche. Inoltre, ci ha portato a ragionare sul nostro sistema di Stakeholder Engagement e su quanto eravamo effettivamente efficaci non solo nel comunicare le nostre performance, ma anche nel coinvolgere i nostri portatori di interesse nella possibilità di sviluppare iniziative congiunte che creassero valore non solo per le nostre aziende, ma per la collettività intera. Ne è nato un progetto che ha coinvolto non solo tutti i nostri stakeholder, ma anche tutta la nostra azienda e che ci ha consentito di ridefinire una completa mappatura di tutte le interazioni che giornalmente abbiamo con i nostri clienti, fornitori, azionisti, etc.

Siete anche tra le aziende che hanno aderito all’ESG governance LAB, possiamo dire il primo network in Italia di condivisione di best pratiche focalizzato sulle questioni di governance e processo Esg, e nato sull’esperienza di ESG.ICI. Come è stato utile nel vostro percorso di sostenibilità e quali gli aspetti maggiormente qualificanti?

L’ESG Governance Lab è un utilissimo momento di formazione, confronto e networking dove si ha la possibilità di toccare con mano quello che stanno facendo le altre aziende sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e sulla governance. Ne sono nati innumerevoli spunti e alcune importanti collaborazioni perché il confronto si è sempre svolto in uno spirito di grande collaborazione, nella consapevolezza reciproca che la sfida della sostenibilità non è una battaglia che si può vincere da soli.

Elena Bonanni

 

In occasione del decennale di ESG Identity Corporate Index (ESG.ICI, 2016-2025), ETicaNews ha dedicato una serie di interviste ad alcune delle aziende best case che da più anni partecipano all’assessment e che contribuiscono ai lavori del network ESG governance LAB nato dall’esperienza di ESG.ICI.

ESG Identity Corporate Index è il primo indice quantitativo che misura l’Identità ESG di un’azienda.

ESG governance LAB dal 2019 aggrega imprese nazionali e multinazionali impegnate nella transizione sostenibile insieme ad advisor specializzati e altri stakeholder rilevanti.

È in corso l’edizione 2025 di ESG Identity Corporate Index. Leggi anche: “Da domani in arrivo l’assessment ESG.ICI” 

 

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