Esas pubblicano il final report sui rischi Esg negli stress test
Dopo la consultazione pubblica sull’integrazione dei rischi Esg negli stress test (vedi l’articolo “Stress test, le Authority Ue spingono gli Esg“), le autorità europee di vigilanza Esas (Eba, Eiopa ed Esma) hanno pubblicato il Final Report con le linee guida per integrare i rischi Esg negli stress test prudenziali di banche e assicurazioni.
Il documento indica come le autorità nazionali debbano incorporare rischi ambientali, sociali e di governance nelle prove di resilienza, sia integrandoli nei framework esistenti sia attraverso valutazioni complementari, scegliendo il disegno più adatto agli obiettivi prefissati. Viene raccomandato un approccio graduale: priorità iniziale ai rischi ambientali, con particolare attenzione a clima, rischi fisici e di transizione, e successiva estensione ad altri fattori Esg. Le linee guida richiedono valutazioni di materialità, granularità per portafogli, settori e geografie, nonché la considerazione di rischi composti e spillover tra settori e definiscono orizzonti temporali distinti: breve periodo (fino a 5 anni) per shock plausibili e lungo periodo (almeno 10 anni) per la resilienza strategica.
Le autorità dovranno notificare alle Esas se rispettano, o intendono rispettare, la linee guida entro due mesi dalla pubblicazione delle versioni tradotte.
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