tutto il board deve conoscere gli impatti sul business

Climate risk, BlackRock in pressing

22 Mar 2017
News Finanza SRI Commenta Stampa Invia ad un amico
Il colosso degli investimenti spiega in un documento la propria politica di engagement e di voto in assemblea indicando che nel 2017 «ingaggerà le società più esposte ai rischi climatici» e che potrebbe votare contro la rielezione degli amministratori

mappamondo_bluQuali analisi e quali attività di engagement porta avanti BlackRock in relazione al climate risk? In un documento pubblicato a metà marzo il colosso degli investimenti, con masse gestite per 5,1 trillioni di dollari, spiega il suo approccio sul tema e l’attività svolta dallo stewardship team. E avverte: «Il board è responsabile per la protezione degli interessi economici di lungo periodo degli azionisti e potremmo votare contro la rielezione di certi amministratori quando crediamo che non abbiano onorato il proprio compito».

BlackRock dettaglia la propria posizione nel paper “How BlackRock Investment Stewardship engages on climate risk”, spiegando la scelta di pubblicare il documento come una risposta alle numerose richieste ricevute da parte dei clienti e di altri soggetti. «Il climate risk sarà uno dei temi chiave di engagement a cui l’Investment stewardship team darà priorità nel 2017», spiega BlacRock indicando che la valutazione delle proposte degli azionisti sarà basata sul lavoro dello stewardship team e sui suoi contributi alle iniziative esterne a cui ha partecipato. Nel dettaglio, BlackRock spiega di aver partecipato nei passati due anni a diversi progetti con l’obiettivo di aumentare la propria comprensione del tema che, dice, «presenta per gli investimenti significativi rischi e opportunità che hanno il potenziale di impattare sul valore di lungo periodo per gli azionisti in molte società». La società ha, per esempio, pubblicato il documento “Adapting portfolios to climate change. Implications and strategies for all investors” (settembre 2016) e ha scelto di contribuire a iniziative esterne, come la Task force del Financial Stability Board sulla disclosure finanziaria collegata al clima (Tcfd) e il Sustainability Accounting Standards Board (Sasb), che si focalizzano sullo sviluppo di standard di mercato e sistemici per far progredire il reporting sui fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) di cui il climate risk fa parte. Inoltre, sia nel 2016 sia nel 2017, il ceo Larry Fink nelle sue lettere agli amministratori delegati ha sottolineato la necessità che le società aiutino gli investitori a comprendere i fattori Esg più rilevanti per il loro business e la loro capacità di realizzare strategie di lungo termine e generare valore nel tempo. L’obiettivo, ha precisato Fink, non è gestire le società ma valutare l’efficacia del management e quindi le prospettive di lungo termine.

Nel 2017, ha così indicato BlackRock, «ingaggerà le società più esposte ai rischi climatici per comprendere la loro opinione sulle raccomandazioni del Tcfd e incoraggiarle a considerare la rendicontazione su queste raccomandazioni». E aggiunge: «Per gli amministratori delle società che sono significativamente esposte al climate risk, ci si attende che tutto il board dimostri padronanza nel conoscere come il climate risk impatta il business e l’approccio del management per adattarsi e mitigare i rischi. Le valutazioni saranno fatte sia attraverso la disclosure societaria sia attraverso l’engagement diretto con i membri del board indipendenti, se necessario».

L’Investment stewardship team di BlackRock, che ha contribuito a alle iniziative Esg citate nel documento, ingaggia circa 1.500 società all’anno, e alcune su più anni. Come agisce? «In primo luogo – spiega BlackRock – solleviamo il tema con la società e spieghiamo la nostra prospettiva al riguardo; a meno che non riteniamo che l’approccio del management possa con grande probabilità causare un significativo danno finanziario nel breve termine, diamo al management del tempo per rispondere ai nostri motivi di preoccupazione. Se non vediamo progressi sul tema e se permane la nostra preoccupazione, eleviamo il dialogo a livello di board e a volte possiamo votare contro la rielezione degli amministratori e a favore di proposte degli azionisti che diano una risposta alle nostre preoccupazioni».

In altri termini, se le proposte degli azionisti sul climate risk affronteranno in maniera chiara un gap nelle decisioni di investimento e nella disclosure, che può portare un significativo svantaggio economico se non affrontato, e se la risposta del management all’engagement di BlackRock si sarà rivelata inadeguata, allora la società di investimento prenderà in considerazione il voto a favore di proposte che diano risposte ai motivi di preoccupazione. Fino ad arrivare a  votare contro alla rielezione del board.

Elena Bonanni

@ElenaBonanni

 

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