in europa, IL BILANCIO DI LIPPER SUL PRIMO SEMESTRE 2026

Fondi Esg, l’equity frena la raccolta

8 Set 2026
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I fondi art. 8 chiudono il semestre con 155,7 mld di euro di raccolta, mentre gli art. 9 registrano deflussi per 18,2 mld. Sull'equity aumenta la distanza tra fondi tradizionali e sostenibili: i primi raccolgono 183,9 mld, mentre i secondi registrano deflussi per 3,2 mld

Il primo semestre 2026 conferma la distanza tra le due principali tipologie di fondi sostenibili europei: gli articolo 8 attirano capitali, mentre gli articolo 9 restano in territorio negativo. Ma è soprattutto l’azionario a segnare la linea di separazione: nei primi sei mesi dell’anno, i fondi azionari tradizionali hanno raccolto 183,85 miliardi di euro, mentre gli equivalenti sostenibili hanno registrato complessivamente deflussi per 3,15 miliardi.

Questi dati emergono dall’aggiornamento semestrale Everything Green Flows: Europe H1 2026 di Lseg Lipper, che fa il punto sull’andamento dei fondi sostenibili europei nella prima metà dell’anno.

ART. 8, 155,7 MILIARDI DI RACCOLTA

Il dato più evidente riguarda i fondi articolo 8. Nel primo semestre dell’anno hanno registrato 155,74 miliardi di euro di afflussi netti, con il secondo trimestre (78,15 miliardi di flussi positivi) che ha confermato e superato l’andamento positivo del primo trimestre (77,58 miliardi di flussi positivi).

 

A sostenere la raccolta sono soprattutto il settore obbligazionario e monetario. Nel semestre i fondi obbligazionari art. 8 hanno attirato 65,04 miliardi di euro, mentre i monetari hanno raccolto 59,11 miliardi. Seguono i multi-asset, con 20,86 miliardi, e gli alternativi, con 10,14 miliardi. Resta invece debole la componente equity. Dopo la raccolta positiva, ma contenuta, del primo trimestre, nel secondo trimestre i fondi azionari art. 8 hanno registrato 647 milioni di euro di deflussi.

In termini di patrimonio, a fine giugno gli art. 8 gestivano complessivamente 9,54 trilioni di euro, in aumento di oltre 11 punti percentuali rispetto all’Aum di fine marzo. L’azionario resta la principale asset class, con 3,83 trilioni di euro (40,2% del totale), davanti all’obbligazionario, a 2,19 trilioni (23%), e ai monetari, a 1,81 trilioni (19%). I fondi multi-asset, il cui patrimonio è aumentato nell’ultimo trimestre, rappresentano il 14% della quota complessiva.

Tuttavia «la crescita delle masse nel secondo trimestre – osserva Lipper – è dipesa più dall’andamento dei mercati che dalla raccolta».

ART. 9, I DEFLUSSI PROSEGUONO MA RALLENTANO

Passando ai fondi art. 9 il quadro cambia. Nel primo semestre i prodotti della categoria hanno registrato 18,18 miliardi di euro di deflussi netti.

 

Il dato del secondo trimestre, tuttavia, mostra un rallentamento in quanto i riscatti sono stati pari a 712 milioni di euro, contro i 2,68 miliardi del primo trimestre.

Anche per gli art. 9 il punto debole è soprattutto l’azionario. Nei primi sei mesi i fondi equity hanno registrato 19,22 miliardi di euro di deflussi. Nel solo secondo trimestre i riscatti sono stati pari a 2,18 miliardi. A compensare parzialmente questa dinamica è stato l’obbligazionario. I fondi obbligazionari art. 9 hanno raccolto 1,36 miliardi nel secondo trimestre, dopo i 417 milioni del primo. Positivi anche i multi-asset, con 220 milioni di euro di afflussi.

Il patrimonio complessivo dei fondi art. 9 è comunque aumentato nel secondo trimestre, raggiungendo 353,9 miliardi di euro, dai 315,8 miliardi di fine marzo (+12,1% di crescita). Anche in questo caso, la crescita delle masse è legata soprattutto alla performance dei mercati, mentre i flussi restano negativi.

IL CONFRONTO CON IL MERCATO TRADIZIONALE

Un aspetto da non sottovalutare è nel confronto con il mercato tradizionale. Nel primo semestre, art. 8 e art. 9 hanno raccolto complessivamente 154,23 miliardi di euro, meno della metà dei 330,37 miliardi dei fondi tradizionali.

Il distacco tra fondi Esg e tradizionali varia però a seconda dell’asset class.

Nei fondi monetari, art. 8 e art. 9 hanno raccolto complessivamente 58,33 miliardi di euro, pari al 63,9% degli afflussi dell’intera categoria. Nell’obbligazionario i sostenibili hanno attirato 69,63 miliardi, pari al 57,2% della raccolta complessiva dei fondi obbligazionari europei. I prodotti sostenibili funzionano bene anche tra gli alternativi: 9,15 miliardi di euro di afflussi nel semestre, pari al 55,7% della raccolta dell’asset class. Il multi-asset presenta invece una presenza più contenuta: i sostenibili hanno raccolto 21,07 miliardi, il 29,3% dei flussi complessivi.

Sull’equity il quadro cambia. I fondi azionari tradizionali hanno raccolto 183,85 miliardi di euro nel semestre. Gli art. 8 e 9 hanno invece registrato complessivamente 3,15 miliardi di deflussi. La componente più negativa è quella degli art. 9, con 4,80 miliardi di riscatti.

 

 

Noemi Primini

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