Governance, avviato il nuovo Comitato delle imprese familiari non quotate

21 Gen 2026
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Si è insediato a gennaio il “Comitato per la corporate governance delle imprese familiari non quotate”, incaricato di vigiliare sull’applicazione del Codice di Autodisciplina “Princìpi per il governo delle società non quotate a controllo familiare” la cui prima edizione risale al 2017 e che è stato presentato nella sua nuova edizione lo scorso settembre 2025. Il nuovo Codice rivede e semplifica profondamente i Principi, adattandoli alle significative evoluzioni (sostenibilità, contesto geopolitico, trasformazioni industriali) e rendendoli più efficaci come strumento operativo per imprenditrici ed imprenditori.

Tra le principali novità, proprio l’introduzione di un sistema di monitoraggio affidato al Comitato per la Corporate Governance delle imprese familiari non quotate, che seguirà lo stato di applicazione del Codice, proporrà eventuali aggiornamenti e fornirà assistenza alle imprese aderenti, tenendo conto delle best practice e dell’evoluzione normativa. «Il Comitato per la Corporate Governance – si legge nel comunicato stampa – agirà come garante del Codice, monitorandone l’applicazione secondo il principio comply or explain. La presenza stessa di un Comitato dedicato costituisce un valore strategico: conferisce continuità, visione e un presidio qualificato sulla qualità della governance, offrendo alle imprese, anche attraverso l’attività della Segreteria Tecnica, un punto di riferimento stabile e competente».

Il Comitato è composto da imprenditrici e imprenditori familiari e rappresentanti dei promotori: Veronica Buzzi (Buzzi), Mauro Fanin (Cereal Docks), Alessandro Garrone (Erg), Andrea Illy (illycaffé, nominato Presidente del Comitato), Daniela Vinci (Masmec), Stefano Firpo e Marcello Bianchi (Assonime), Giovanna Gregori (Aidaf), Alessandro Minichilli (Sda Bocconi), Carlo Salvato (Cattedra Aidaf-Ey, Università Bocconi). Resterà in carica tre anni e si riunirà almeno una volta l’anno per definire strategia e piano di attività, proporre eventuali aggiornamenti al Codice e predisporre la relazione annuale, anche grazie al supporto di una Segreteria Tecnica, composta da rappresentanti dei promotori e il cui coordinamento è stato affidato a Mateja Milic di Assonime. Sono stati designati anche quattro Ambassador accademici, che supporteranno i promotori nella diffusione del Codice sul territorio nazionale (Bernardo Bertoldi, Università di Torino; Paolo Gubitta, Università di Padova e Cuoa; Donata Mussolino, Università di Napoli Federico II e FLAG-Family Business Lab on Accounting and Governance; Alessandro Zattoni, Luiss).

I nuovi Principi sono stati promossi da Aidaf e Assonime con il contributo e coordinamento scientifico di SDA Bocconi e dalla Cattedra Aidaf-Ey di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, presentati oggi nell’Auditorium Michele Ferrero, in Sda Bocconi. «Dieci principi – spiega Aidaf – che sono il fondamento delle procedure di governance da adottare e attuare, su base volontaria, accompagnati da linee guida di buona pratica, non vincolanti, che ogni impresa familiare non quotata è invitata ad adattare alle proprie specificità». Lo strumento è rivolto imprese familiari non quotate costituite in forma di società di capitali, caratterizzate da complessità proprietaria e organizzativa. L’obiettivo è supportare le famiglie imprenditoriali nell’adozione di pratiche di governance avanzate, per garantire un equilibrio tra dimensione familiare e logiche aziendali, rafforzare la creazione di valore nel lungo periodo, facilitare il passaggio generazionale e le relazioni tra soci, in allineamento con gli standard internazionali.

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