Ice lancia il primo contratto futures sul credito di carbonio

ET.Pro
10 Nov 2021
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Il 5 novembre, l’Intercontinental Exchange (Ice), fornitore globale di dati, tecnologia e infrastrutture di mercato, ha annunciato il suo primo contratto futures sul credito di carbonio Nature-Based Solutions. Se approvato, il nuovo contratto verrà lanciato nel primo trimestre del 2022.

Come anticipato dalla rassegna sostenibile di questa settimana (OB/ 277 “Mercato del carbonio, Ice lancia contratto futures”), sarà scambiato e autorizzato dall’Ice di Londra e fornirà fisicamente crediti certificati secondo i programmi Verified Carbon Standard (Vcs) e Climate, Community and Biodiversity (Ccb) di Verra. Ogni contratto futures sarà pari a mille crediti Vcs e ciascun credito equivale a una tonnellata di emissioni di gas serra.

«I mercati ambientali possono aiutare a finanziare la conservazione del capitale naturale, e il nuovo contratto futures sulle soluzioni basate sulla natura consentirà al mercato di valutare le risorse naturali nei settori dell’agricoltura, delle scienze forestali e dell’uso del suolo», ha affermato Gordon Bennett, Managing Director of Utility Markets dell’Ice. «In Ice, il nostro mercato dei futures e la nostra piattaforma di auction sono parte integrante nel facilitare il flusso di capitali verso progetti che possono aiutare il mondo a rispettare gli impegni dell’Accordo di Parigi, e a preservare le risorse naturali».

Inoltre, l’Ice Benchmark Administration (Iba) sta formando l’Ice Carbon Oversight Committee per fornire una governance e una supervisione indipendenti delle attività di Ice nei mercati volontari del carbonio. Il Comitato fornirà consigli sui criteri che i crediti di carbonio devono soddisfare per essere consegnabili nei contratti futures dell’Ice e baserà il suo lavoro sui principi di mercato elaborati dalla Taskforce on Scaling Voluntary Carbon Markets e dalla Voluntary Carbon Markets Integrity Initiative.

 

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