ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF
Il rischio geopolitico affossa gli uptrend Esg equity
Le ultime sedute hanno segnato un deterioramento del quadro tecnico per gli Etf Esg disponibili agli investitori italiani. La direzionalità è stata chiaramente orientata al ribasso sull’azionario, mentre il comparto obbligazionario ha mostrato maggiore tenuta, pur in un contesto di forte incertezza macro.
Il movimento si inserisce in una fase di avversione al rischio legata all’escalation in Medio Oriente e ai timori di shock energetici. L’eventuale impennata prolungata del petrolio, come sottolineato da diversi osservatori di mercato, potrebbe innescare un movimento di risk-off più marcato, con effetti trasversali su inflazione e politica monetaria.
Azionario Esg: sell-off globale e volatilità crescente
Wall Street e le principali Borse europee, Italia compresa, hanno chiuso in deciso territorio negativo, affossando i fondi indicizzati quotati di tipo equity. I benchmark azionari europei anche filtrati per la sostenibilità hanno via via esteso i cali nel contesto di un sell-off globale, con gli investitori alle prese con la prospettiva di un conflitto prolungato in Medio Oriente e con il forte aumento dei prezzi del greggio, che alimenta timori di un costo della vita più elevato.
Negli Stati Uniti, gli indici equity hanno risentito direttamente delle conseguenze degli attacchi contro l’Iran e delle possibili ripercussioni su inflazione e commercio globale. Il conflitto si inserisce in un anno già caratterizzato da forti oscillazioni, tra dazi commerciali e brusche correzioni del comparto tecnologico. Un contesto molto sfidante anche per i trader in Etf azionari Esg.
In questo quadro, gli Etf Esg azionari hanno seguito la direzionalità generale al ribasso dei mercati. Il fattore Esg non appare in questa fase elemento differenziante, ma agisce come filtro all’interno di un movimento ampio guidato dal sentiment globale e dalle aspettative macro.
Obbligazionario Esg: occhi puntati sulle banche centrali
Sul fronte degli Etf Esg obbligazionari dell’area euro, l’attenzione è rivolta alla Banca centrale europea. Secondo quanto dichiarato da Yannis Stournaras, governatore della banca centrale greca e membro del Consiglio direttivo, l’istituto dovrebbe mantenere aperte tutte le opzioni sui tassi, poiché l’impatto del conflitto sull’inflazione dipenderà dalla durata e dall’intensità della crisi. In assenza di visibilità, la linea indicata per i rendimenti dell’area euro è quella della prudenza: non affrettarsi a modificare i parametri di politica monetaria, ma restare vigili.
Negli Stati Uniti, le aspettative sui tassi si stanno spostando, rafforzando i prezzi dei prodotti indicizzati ai bond anche sostenibili. I rendimenti sono saliti ai livelli più alti in oltre una settimana e il mercato sconta ora a settembre l’ipotesi di un taglio di 25 punti base da parte della Federal Reserve. Gli investitori attendono nuovi segnali dai membri votanti del Fomc, in un contesto di divisioni interne sul percorso dei tassi.
Per gli Etf Esg obbligazionari, il quadro generale resta quindi legato alla traiettoria dell’inflazione energetica e alle risposte delle banche centrali, con un equilibrio delicato tra rischio di rialzo dei prezzi e rallentamento della crescita economica.
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