La Bce ammonisce il Parlamento Ue sui tagli Omnibus

10 Set 2025
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In una lettera inviata ai membri del Parlamento europeo, la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde ha ribadito le potenziali implicazioni negative della proposta Omnibus per semplificare la normativa dell’Unione europea sulla finanza sostenibile. Come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, per Lagarde, le proposte volte a ridurre l’entità degli obblighi di disclosure sulla sostenibilità per le società dell’Ue e i ritardi nel recepimento indebolirebbero la «capacità della Bce di effettuare una valutazione granulare dei rischi finanziari legati al clima nel proprio bilancio e nell’ambito del proprio sistema di garanzie». Inoltre, ha aggiunto che le iniziative di semplificazione devono «trovare il giusto equilibrio tra il mantenimento dei benefici del reporting sulla sostenibilità per l’economia e il sistema finanziario europei e la garanzia che i requisiti siano proporzionati».

La presidente della Bce ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che una riduzione degli obblighi di rendicontazione non avrebbe impatti negativi soltanto per l’Eurosistema, ma anche per l’intero ecosistema finanziario europeo. Banche, investitori istituzionali e autorità di vigilanza dipendono infatti dai dati Esg delle imprese per valutare rischi, allocare capitale e sviluppare strumenti finanziari sostenibili. «Senza una base informativa completa e comparabile – sottolinea Lagarde –  si rischia di compromettere sia la trasparenza del mercato sia la credibilità internazionale dell’Unione Europea nella leadership della finanza sostenibile».

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