Lo Ior presenta il primo report di sostenibilità

5 Dic 2025
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L’Istituto per le Opere di Religione (Ior) pubblicato e reso disponibile la prima edizione del Rapporto di Sostenibilità, con specifico riferimento ai rischi Esg, e la prima Informativa equivalente al Terzo Pilastro della normativa di Basilea (“Pillar III”), volta a rappresentare il livello di adeguatezza patrimoniale e il sistema di gestione dei rischi.

Con il Report di Sostenibilità, si legge in una nota, l’Istituto illustra il percorso intrapreso verso un modello di economia sostenibile e coerente con l’etica cattolica. Nel dettaglio, l’Istituto ha sviluppato una matrice di doppia materialità per l’individuazione dei temi di sostenibilità maggiormente rilevanti (ispirandosi alla regolamentazione europea Corporate Sustainability Reporting Directive) e ha rendicontato in merito ai temi emersi facendo uso degli Standard Gri.

La missione dell’Istituto si realizza attraverso investimenti responsabili e conformi ai principi cattolici, nell’integrità dei comportamenti e nella consapevolezza del ruolo svolto per la tutela dell’ambiente e per il progresso sociale.

Nel 2024, prosegue la nota, lo Ior ha continuato a orientare la propria attività all’ottimizzazione dei rendimenti nel pieno rispetto dei principi dell’etica cattolica, escludendo ogni investimento in società coinvolte in attività dannose per la vita umana, l’ambiente o la società. Tutti i prodotti delle Gestioni Patrimoniali sono risultati pienamente conformi ai criteri etico-cattolici dell’Istituto, a conferma di un processo di investimento rigoroso e coerente con la propria missione.

A fronte di un utile netto di 31 milioni di euro, lo Ior ha generato un valore economico complessivo di 50 milioni, distribuito tra il Santo Padre (27%), i dipendenti (30%) e i fornitori (18%), trattenendo la parte restante per garantire la sostenibilità di lungo periodo. Attraverso la gestione del patrimonio dei propri clienti, l’Istituto ha inoltre creato valore per 157 milioni di euro, rafforzando così la sua duplice vocazione sociale e finanziaria: sostenere la Chiesa Universale e accrescere il valore dei patrimoni affidati.

L’impegno verso la Chiesa si esprime anche nella promozione dell’educazione e dell’alfabetizzazione finanziaria. Nel corso dell’anno lo Ior ha organizzato sei giornate formative, coinvolgendo oltre 200 clienti, in prevalenza congregazioni religiose, e ricevendo riscontri molto positivi.

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