Morningstar conferma: l’esclusione non basta, ma gli Esg aiutano

6 Dic 2016
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Un report pubblicato da Morningstar la scorsa settimana racchiude alcuni dei messaggi chiave (con supporto delle relative analisi) della finanza responsabile. Lo studio di Jon Hale, head of sustainable research del gruppo, dal titolo “Sustainable Investing Research Suggests No Performance Penalty”, ripercorre alcune delle questioni più delicate degli investimenti Sri (a cominciare da una puntualizzazione su ciò che è Sri e ciò che è Esg).

Nel report, vengono riportate analisi che confutano i timori che mandati sostenibili penalizzino le performance. La ricerca, al contrario, mostra come il crescente numero di investitori interessati ai temi Sri possa ottenere rendimenti competitivi pur rispondendo alle proprie esigenze di sostenibilità.

Tra i principali punti chiave del report.

  • Correlazione positiva – Lo studio mostra che non vi è alcuna correlazione tra portafogli, fondi comuni e indici con un mandato socialmente responsabile e basse performance. I fondi e gli indici sostenibili tendono ad avere rendimenti in linea con quelli tradizionali, se non addirittura superiori.
  • L’esclusione non basta – Diversi studi dimostrano che i fondi che adottano esclusivamente criteri di esclusione di determinate industrie, possono avere una qualche forma di penalizzazione dei rendimenti. Mentre, includere i fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) nel processo di costruzione del portafoglio può produrre risultati positivi.

 

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