Msci: investimenti climatici crescono, tra fondi e private

10 Feb 2026
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Nonostante il ridimensionamento del sostegno alle politiche climatiche da parte di diversi governi, l’interesse degli investitori per le tecnologie legate alla transizione energetica rimane solido. Energie alternative, efficienza energetica, batterie e reti intelligenti continuano infatti ad attrarre capitali, confermando la tenuta del settore anche in un contesto politico meno favorevole.

Questo è quanto emerso dal Transition Financial Tracker del Msci Institute relativo al quarto trimestre dello scorso anno che, tra i diversi temi, ha analizzato anche la performance dei climate funds.

A sostenere questa dinamica sono soprattutto i mercati finanziari. Nel corso dell’ultimo anno, i fondi quotati in Borsa focalizzati sul clima hanno registrato un rendimento mediano del 12,2%, più che raddoppiato rispetto al 5,2% del 2024 (sono contemplati in queste valutazioni fondi ed Etf equity, fixed income e multi-asset). Il patrimonio complessivo di questi strumenti ha raggiunto i 652 miliardi di dollari (dati al 31 dicembre 2025), con un incremento del 16,4% su base annua.

La crescita degli investimenti climatici non si limita tuttavia all’universo quotato. Anche nel segmento del private capital il settore mostra dimensioni crescenti: a livello globale erano attivi circa 227 fondi climate private-capital (tra private equity, private credit e private real assets) per una capitalizzazione complessiva stimata in circa 143 miliardi di dollari (dati al 30 settembre 2025).

 

 

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