Natixis Im: l’investimento Esg ha raggiunto «la massa critica»

ET.Pro
29 Apr 2021
In breve Tools & Research Commenta Stampa Invia ad un amico

Aumenta il numero di società e istituzioni finanziarie che adottano strategie ambientali, sociali e di governance (Esg) in risposta alla crescente domanda degli investitori. È quanto emerge dal sondaggio sui gestori di Natixis Investment Managers pubblicato il 26 aprile. Circa tre quarti degli intervistati, tra cui il 72% degli investitori istituzionali e il 77% dei gatekeeper che selezionano fondi per la piattaforma di consulenza sugli investimenti della propria società, starebbero implementando strategie Esg. Una percentuale che indica una crescita rispettivamente dal 61% e dal 65% rispetto agli ultimi dati del 2018.  Il ritmo di crescita, sostiene Natixis Im, è spinto dagli «afflussi record nei fondi Esg e da un numero senza precedenti di lanci di prodotti Esg».

Il 68% dei fund selector professionali prevede di espandere ulteriormente la propria offerta di prodotti sostenibili, la tendenza è guidata: dalla domanda degli investitori (nel 75% dei casi) e dal fatto che «l’investimento Esg ha ora raggiunto la massa critica tra gli investitori tradizionali (50%)». Tra gli altri fattori si rileva il desiderio degli investitori di essere parte della green economy (42%) e le preoccupazioni per il cambiamento climatico (36%).

Dall’analisi di una serie di sondaggi globali compilati da investitori istituzionali, fund selector professionali e consulenti finanziari su come stiano implementando l’Esg, Natixis rileva che per il 77% dei fund selector e per il 75% degli istituzionali i fattori Esg sono ormai parte integrante di un investimento solido. Quasi sei consulenti finanziari su dieci (il 59%), inoltre, si aspettano che nel giro di cinque anni l’investimento Esg diventi una pratica standard.

La mancanza di metriche di misurazione Esg comuni rappresenta ancora una sfida per gli investitori. Tuttavia, l’83% dei fund selector e il 79% degli istituzionali riscontrano una maggiore semplicità nella valutazione della performance. «Con la disponibilità di dati Esg migliori e la standardizzazione del reporting, Natixis vede emergere una narrazione più forte sui meriti finanziari degli investimenti Esg».

La motivazione principale degli investitori istituzionali a favore dell’implementazione dell’Esg è di garantire una migliore rappresentazione dei valori organizzativi. Motivazione condivisa anche dai fund selector (seconda solo alla domanda dei clienti) e dai tre quarti degli investitori individuali intervistati: il 76% riconosce l’importanza dell’allineamento tra investimenti e valori personali

Infine, per quanto riguarda gli approcci, emerge l’assenza di un’unica direzione ma la preferenza va ad «approcci multipli».

L’integrazione Esg si qualifica come l’approccio più gettonato (il 54% dei fund selector e il 48% degli istituzionali), seguito dall’esclusione (42% dei fund selector e il 40% degli istituzionali). Oltre un terzo degli investitori professionali, tra cui il 35% dei fund selector e il 34% degli istituzionali, affronta le questioni Esg esercitando i diritti di voto e l’engagement. L’impact investing è indicato dal 42% dei fund selector, ma solo il 34% degli investitori istituzionali; mentre gli investimenti tematici sono scelti dal 43% dei fund selector e dal 28% degli investitori istituzionali.

 

0 commenti

Lascia un commento