Accordo tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti, nell'ambito del Programma Europeo per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale
In questo numero: Da Csr a Csi - Principe Carlo, ok al divestment - Indiegogo in tilt causa Grecia - Global Compact «fuor di retorica» - Vancouver vuole pagare «living wage» - Boom del co-working - Gli investimenti etici dai margini al mainstream
Matteo Arpe è considerato un astro nascente dell'editoria italiana. Nei suoi piani è chiara la sfida sulla qualità. Ma parla ancora di «chiavi di lettura» e non di «chiavi di azione». Manca la visione di un giornale "attivo" in un modello di business responsabile
Stringere la presa sulle multinazionali che pagano poche tasse? Ci pensa un gruppo di esperti internazionali, tra cui il Nobel Stiglitz, che si sono riuniti nella Indipendent Commission for the Reform of International Corporate Taxation. Ecco la loro "Dichiarazione".
Gli incentivi «perversi» ai top manager erano stati indicati sette anni fa, allo scoppio della crisi, fra le cause della crisi stessa. Un report spiega perché hanno fallito. Ma sono ancora lì
ET.agenda raccoglie gli appuntamenti etici principali per chi si occupa di Csr, Social business, Finanza Sri e crowdfunding. Eventi, conferenze stampa, webinar, seminari e tutto quanto fa sostenibilità
Una novità assoluta per il mondo degli investimenti sostenibili e responsabili: il primo prodotto interamente dedicato all'auto del futuro. Il fondo flessibile lanciato dalla casa di gestione italiana investe principalmente in azionario, senza vincoli.
Le obbligazioni della durata di tre anni avranno taglio minimo di mille euro e tasso fisso nominale lordo dello 0,90%. La banca devolverà a titolo di liberalità lo 0,40% dell’importo sottoscritto. Il plafond è di 10 milioni di euro.
L'asset manager spiega perché punta come investimento sostenibile e responsabile su questi titoli impegnati nella lotta a obesità. Ma segnala anche alcune società su cui ha ridotto l'esposizione perché produttori riconducibili a stili di vita non salutari
La ricerca evidenzia come ci siano ancora grandi margini di miglioramento nella condivisione dei dati relativi alle performance di Csr. E come questa maggiore condivisione possa portare a notevoli vantaggi. Anche per il territorio