ESG.PRIVATEMARKETS/ STUDIO ACCREDIA
Private markets, meglio le Pmi certificate Esg
Nel mondo dei private markets uno dei temi più dibattuti riguarda la disponibilità di indicatori affidabili per valutare la qualità delle performance Esg delle imprese e la loro capacità di generare valore nel tempo. Per investitori, fondi di private equity, operatori di private debt e sistema bancario, la sfida non è soltanto misurare la sostenibilità, ma individuare evidenze oggettive che consentano di collegarla alla competitività aziendale e alla riduzione del rischio.
In questo contesto il nuovo Osservatorio di Accredia, l’ente italiano di accreditamento, realizzato in collaborazione con Prometeia evidenzia come le imprese certificate presentino risultati economici superiori rispetto a quelle non certificate e mostra come le certificazioni possano contribuire a migliorare nel tempo le performance ambientali, sociali e di governance. Un elemento che offre agli investitori un indicatore aggiuntivo per valutare la qualità delle Pmi e la credibilità dei loro percorsi di sostenibilità.
PERFORMANCE ESG E RISULTATI ECONOMICI
L’aspetto più interessante per investitori e operatori dei private markets riguarda in particolare proprio il legame tra certificazioni e performance Esg.
L’analisi mostra infatti un effetto positivo e statisticamente significativo delle certificazioni sulle dimensioni ambientale, sociale e di governance. Le tre componenti non evolvono però con la stessa velocità.
La dimensione ambientale risulta quella con l’impatto più immediato e più marcato. Gli effetti positivi emergono già nell’anno della certificazione, anche perché molte imprese iniziano a migliorare le proprie pratiche ambientali prima dell’ottenimento formale dello schema certificativo. In questo caso la certificazione svolge anche una funzione segnaletica verso il mercato, rendendo visibili impegni e processi già avviati.
Diverso il comportamento delle componenti sociale e di governance. Lo studio evidenzia infatti che gli effetti risultano inizialmente nulli o limitati e diventano positivi soltanto negli anni successivi.
GOVERNANCE: IL CAMBIAMENTO RICHIEDE PIÙ TEMPO
Secondo la ricerca, la governance rappresenta l’area in cui i benefici delle certificazioni emergono in modo più graduale. Il motivo risiede nella natura stessa degli interventi richiesti.
Migliorare la governance significa infatti intervenire su processi organizzativi, sistemi di gestione, strutture decisionali e cultura aziendale. Si tratta di trasformazioni che richiedono tempi più lunghi rispetto agli interventi ambientali e che tendono a produrre risultati misurabili soprattutto nel medio periodo.
Lo studio evidenzia come le certificazioni agiscano attraverso due canali principali. Da un lato, rafforzano processi interni e sistemi di gestione, migliorando la capacità dell’impresa di monitorare le proprie performance. Dall’altro, producono un effetto reputazionale e informativo che rende più credibili e verificabili gli impegni assunti verso gli stakeholder.
UN SEGNALE UTILE PER INVESTITORI E FINANZIATORI
Per il mondo dei private markets questo risultato assume una rilevanza particolare. La ricerca suggerisce infatti che le certificazioni accreditate possono contribuire a ridurre le asimmetrie informative che caratterizzano il mercato delle Pmi, offrendo evidenze oggettive sulle performance Esg delle imprese.
In un contesto in cui banche, investitori e finanziatori richiedono dati sempre più affidabili, verificabili e confrontabili, la certificazione può facilitare la valutazione dei rischi Esg e supportare decisioni di credito e investimento più consapevoli.
Lo studio sottolinea inoltre come il rafforzamento delle performance Esg possa tradursi nel tempo in una maggiore attrattività verso investitori e partner industriali, contribuendo al consolidamento del valore d’impresa nel medio-lungo periodo.
UN NUOVO ELEMENTO NELLA VALUTAZIONE DELLE PMI
L’Osservatorio Accredia introduce quindi un tema di particolare interesse per gli operatori del private equity, del private debt e più in generale della finanza privata: la possibilità di utilizzare le certificazioni accreditate non solo come evidenza di conformità o sostenibilità, ma anche come indicatore della qualità organizzativa e della capacità di evoluzione delle imprese.
La ricerca suggerisce che la relazione tra performance Esg e competitività non passa soltanto attraverso il rispetto di standard ambientali o sociali, ma anche attraverso il rafforzamento dei processi gestionali e della governance. Un elemento che, soprattutto nelle Pmi, può rappresentare un fattore sempre più rilevante nella valutazione del rischio e del potenziale di crescita.
Fabrizio Guidoni
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