ET.OBSERVER - sguardo internazionale su CIÃ’-CHE-FA-SISTEMA

Rassegna stampa aumentata ESG/ 442

23 Mar 2026
Rassegna Stampa Commenta Invia ad un amico
In questo numero: Sfdr, Stati Ue contro l'esclusione dei combustibili fossili- Esrs, Platform chiede più allineamento con Tassonomia- Usa, gli Stati Dem fanno causa all'Epa- Uk, nel mirino i passi indietro azeindali sul clima- Natura, Norges aumenta le aspettative per le società- Ue, rinnovabili a rischio con interventi sull'energia

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

sfdr, stati ue contro l’esclusione dei combustibili fossili

  • OGGETTO – Diversi Stati membri dell’Ue sarebbero favorevoli all’eliminazione delle esclusioni relative ai combustibili fossili dai fondi di finanziamento per la transizione energetica registrati ai sensi del Sfdr
  • DATA –  17 marzo 2026
  • FONTE – EU member states suggest axing SFDR fossil fuel exclusions
  • PAROLE CHIAVE: Stati Ue, Commissione europea, Sfdr, combustibili fossili, transizione climatica, fondi

Diversi Stati membri dell’Ue sarebbero favorevoli all’eliminazione delle esclusioni relative ai combustibili fossili dai fondi di finanziamento per la transizione energetica registrati ai sensi del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). In base al regime proposto dalla Commissione europea, i fondi che investono in società che stanno attivamente espandendo le proprie attività legate ai combustibili fossili o che non hanno un piano per la graduale eliminazione delle attività legate al carbone non sarebbero ammissibili alla categoria dei fondi per la transizione climatica. Tuttavia, secondo documenti visti dalla testata finanziaria Responsible Investor, le note preparatorie di un gruppo di lavoro del Consiglio dell’Ue per discutere la bozza di Sfdr indicano che «diversi Stati membri sembrano convergere» su proposte di modifica o eliminazione delle disposizioni relative alle esclusioni «per evitare di disincentivare gli investimenti nella transizione energetica delle società».

esrs, la platform chiede più allineamento con la tassonomia

  • OGGETTO – Secondo il parere della Platform on Sustainable Finance, gli Esrs dovrebbero includere riferimenti più espliciti alla Tassonomia dell’Ue
  • DATA – 19 marzo 2026
  • FONTE – EU advisory group urges better connectivity between ESRS and taxonomy
  • PAROLE CHIAVE: Platform on Sustainable Finance, Esrs, Csrd, Commissione europea, Efrag, Tassonomia Ue, finanza sostenibile

La Platform on Sustainable Finance ha pubblicato un parere sugli European Sustainability Reporting Standards (Esrs), alla base della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), in cui scrive che dovrebbero includere riferimenti più espliciti alla Tassonomia dell’Ue. Secondo la Piattaforma, la mancanza di allineamento tra gli Esrs e la Tassonomia potrebbe compromettere gli obiettivi e l’integrazione del più ampio quadro europeo per la finanza sostenibile. Inoltre, ha anche sottolineato che alcune delle recenti modifiche effettuate dall’Efrag «rischiano di ridurre la trasparenza e indebolire il processo decisionale degli investitori». La Platform ha infine proposto la creazione di una task force congiunta con l’Efrag per verificare i collegamenti tra Tassonomia e sistemi Esrs. La Commissione europea aveva chiesto al gruppo consultivo di fornire consulenza sulla Tassonomia e su altri aspetti della finanza sostenibile, dopo i contributi delle tre autorità di regolamentazione finanziaria dell’Ue.

usa, anche gli stati democratici fanno causa all’epa

  • OGGETTO – Un gruppo di Stati, città e contee americani a guida democratica ha intentato una causa contro l’amministrazione Trump per annullare la revoca della valutazione di pericolo da parte dell’Epa
  • DATA – 19 marzo 2026
  • FONTE – States challenge Trump decision to revoke basis of US climate regulations
  • PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, democratici, amministrazione Trump, Agenzia per la Protezione Ambientale, normative climatiche, litigation, valutazione di pericolo

Un gruppo di Stati, città e contee americani a guida democratica ha intentato una causa contro l’amministrazione Trump per cercare di annullare la decisione di revocare la conclusione scientifica che è alla base delle normative statunitensi sul clima. La contestazione legale è stata presentata contro l’Agenzia per la Protezione Ambientale (Epa) degli Stati Uniti presso la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. La denuncia contesta la decisione dell’agenzia, presa il mese scorso, di abrogare la valutazione di pericolo del 2009, secondo cui il cambiamento climatico mette in pericolo la salute umana e l’ambiente. I querelanti sono 23 Stati democratici, capitanati da New York e California, oltre a 14 città e contee, tra cui New York, Boston, Chicago, Denver e Los Angeles. Anche una coalizione di gruppi ambientalisti ha già citato in giudizio l’Epa, in un caso separato, per contestare la revoca della valutazione di pericolo.

uk, nel mirino i passi indietro sul clima delle aziende

  • OGGETTO – Nest ha rafforzato la propria politica di voto per contrastare i passi indietro delle aziende sugli impegni climatici
  • DATA – 16 marzo 2026
  • FONTE – Nest to Vote Against Companies that Have Scaled Back Climate Commitments
  • PAROLE CHIAVE: Nest, fondo pensione, Regno Unito, aziende, consigli di amministrazione, impegni climatici, politica di voto, Net zero, Accordo di Parigi

Nest ha annunciato di aver rafforzato la propria politica di voto per contrastare i passi indietro delle aziende sugli impegni climatici. Con le nuove regole, ora il più grande fondo pensione aziendale del Regno Unito per numero di iscritti potrà votare contro i presidenti dei consigli di amministrazione delle aziende che hanno ridimensionato in modo significativo le proprie strategie climatiche. Il fondo pensione britannico ha dichiarato che l’aggiornamento è in linea con la sua policy sul cambiamento climatico, che include obiettivi quali l’allineamento del portafoglio al limite di riscaldamento globale di 1,5°C, l’indirizzamento di maggiori investimenti verso le energie rinnovabili e le tecnologie verdi e l’utilizzo della responsabilità sociale per responsabilizzare le aziende rispetto agli impegni Net zero e spingerle a trasformare il proprio modello di business in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi per proteggere gli investimenti dai rischi climatici.

natura, Norges aumenta le aspettative per le società

Norges Bank Investment Management ha annunciato la pubblicazione delle sue “Nature Expectations”, che definiscono le aspettative nei confronti delle società in portafoglio in merito alla valutazione, alla divulgazione e alla gestione dei rischi derivanti dal degrado degli ecosistemi terrestri, di acqua dolce e oceanici. Le nuove linee guida costituiscono il primo insieme consolidato di aspettative per la natura della società di gestione degli investimenti del fondo petrolifero norvegese da 2.100 miliardi di dollari. Il gestore ha dichiarato che le aspettative costituiranno la base delle sue attività di engagement, tra cui i dialoghi con le aziende, la presentazione e la votazione di proposte degli azionisti e il voto a favore o contro la rielezione dei membri del consiglio di amministrazione. Inoltre, ha precisato che nei casi in cui le aziende non rispondano alle attività di engagement, potrebbero essere candidate a una valutazione in base a criteri di disinvestimento basati sui rischi legati alla natura.

Ue, rinnovabili a rischio con interventi sull’energia

  • OGGETTO – Statkraft ha ammonito le autorità di regolamentazione europee contro la modifica dei prezzi dell’elettricità, per non mettere a rischio gli investimenti nelle energie pulite
  • DATA – 16 marzo 2026
  • FONTE – Statkraft CEO Against Power Market Changes That Threaten Renewables
  • PAROLE CHIAVE: Statkraft, Europa, energia rinnovabile, elettricità, prezzi, investimenti, gas

Statkraft, il principale produttore di energia rinnovabile dell’Europa, ha ammonito le autorità di regolamentazione europee contro la modifica dei prezzi dell’elettricità, per non mettere a rischio gli investimenti nelle energie pulite. I Paesi dell’Ue stanno discutendo su come contenere i prezzi dell’energia, a fronte delle crescenti preoccupazioni per l’impatto economico della guerra in Medio Oriente. L’assenza di soluzioni rapide ha portato a richieste di rivalutazione del sistema che regola il mercato energetico del blocco, che opera secondo un cosiddetto sistema di prezzi marginali, in cui il prezzo viene fissato in base al costo dell’ultima unità di energia necessaria a soddisfare la domanda. Spesso si tratta di gas, un combustibile che ha risentito dei recenti eventi geopolitici. Secondo Birgitte Vartdal, amministratrice delegata di Statkraft, «dobbiamo utilizzare questi segnali di prezzo per integrare una maggiore quantità di energie rinnovabili nel sistema».

0 commenti

Lascia un commento

Translate »