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Rassegna stampa aumentata ESG/ 444
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
gri, nuovo standard per la discosure sull’inquinamento
- OGGETTO – La Global Reporting Initiative ha pubblicato nuove bozze di standard per la disclosure delle informazioni sull’inquinamento
- DATA – 30 marzo 2026
- FONTE – GRI Releases Proposed Pollution Disclosure Standards
- PAROLE CHIAVE: Global Reporting Initiative, standard, disclosure, inquinamento,, suolo, atmosferico, consultazione
La Global Reporting Initiative (Gri) ha pubblicato nuove bozze di standard per la disclosure delle informazioni sull’inquinamento. Le norme proposte mirano ad ampliare e rafforzare la rendicontazione aziendale sull’impatto e la gestione dell’inquinamento. Le nuove bozze introducono per la prima volta la divulgazione di informazioni sull’inquinamento del suolo: le modalità di gestione, le policy, gli impegni, gli impatti correlati, gli inquinanti rilasciati e gli incidenti critici di inquinamento. Le bozze includono anche una proposta di ampliamento delle informazioni da divulgare sull’inquinamento atmosferico: la gestione, gli impatti, gli sversamenti significativi, la preparazione alle emergenze, la prevenzione e la risposta a tutti gli incidenti critici. Gri ha avviato un periodo di consultazione pubblica sulle nuove bozze, che rimarrà aperto fino all’8 giugno, con l’obiettivo di pubblicare la versione definitiva degli standard in materia di inquinamento nel 2027.
ue verso l’indebolimento della legge sul metano
- OGGETTO – L’Unione europea ha deciso di indebolire la sua legge per contrastare le emissioni di metano derivanti dalle importazioni di combustibili fossili
- DATA – 9 aprile 2026
- FONTE – EU Eyes Flexibility on Methane Rules to Avert Gas Supply Risk
- PAROLE CHIAVE: Ue, Commissione europea, Stati membri, metano, legge, emissioni, importazioni, combustibili fossili, sanzioni, approvvigionamento energetico, sicurezza energetica, cambiamento climatico
L’Unione europea ha deciso di indebolire la sua legge per contrastare le emissioni di metano derivanti dalle importazioni di combustibili fossili. Nello specifico, offrirà maggiore flessibilità alle aziende in materia di sanzioni, di tracciabilità delle importazioni di energia e di monitoraggio, reporting e verifica delle fonti di emissioni. La legge Ue sul metano dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno, mentre le sanzioni, fino al 20% del fatturato annuo, dovrebbero essere applicate entro il 2030. La revisione, che mira a non mettere a rischio la sicurezza e l’approvvigionamento energetici del blocco, arriva in un momento in cui gli alti prezzi dell’energia sono in cima all’agenda politica europea a causa delle preoccupazioni per il calo di competitività rispetto a Cina e Stati Uniti e per la guerra con l’Iran. La Commissione europea si era opposta all’indebolimento della legge, sostenendo che sia necessaria per combattere il cambiamento climatico, mentre tutti i 27 Stati membri hanno sostenuto la proposta.
eba, al via la semplificazione del reporting
- OGGETTO – L’Autorità bancaria europea ha annunciato una serie di misure per semplificare significativamente la comunicazione dei dati di vigilanza e a ridurre gli oneri di reporting per le banche dell’Ue
- DATA – 10 aprile 2026
- FONTE – European Banking Authority opens consultation on simpler data reporting measures
- PAROLE CHIAVE: Eba, vigilanza, reporting, banche, Ue, autorità di vigilanza, consultazione,
L’Autorità bancaria europea (Eba) ha annunciato una serie di misure per semplificare significativamente la comunicazione dei dati di vigilanza e ridurre gli oneri di reporting per le banche dell’Ue. Le revisioni previste ridurrebbero di circa il 50% il numero di punti dati nell’ambito del sistema armonizzato di segnalazione del blocco e rafforzerebbero la proporzionalità, in particolare per gli istituti di piccole dimensioni e non complessi. L’obiettivo è di semplificare i servizi finanziari per rendere le norme europee più accessibili e meno onerose per le imprese e, allo stesso tempo, garantire che le autorità di vigilanza continuino a ricevere le informazioni necessarie per adempiere alle proprie responsabilità di vigilanza. L’Eba ha anche avviato una consultazione pubblica sulle norme tecniche di attuazione riviste, aperta fino al 10 luglio, e una sui requisiti relativi allo standard internazionale di rendicontazione finanziaria (Ifrs 18), aperta fino al 10 maggio.
svizzera, nuova legge su reporting e due diligence esg
- OGGETTO – La Svizzera ha pubblicato una nuova proposta di legge con gli obblighi di rendicontazione e due diligence sulla sostenibilità per le grandi imprese
- DATA – 7 aprile 2026
- FONTE – Switzerland Proposes New Sustainability Reporting, Due Diligence Law
- PAROLE CHIAVE: Svizzera, governance sostenibile, aziende, Ue, rendicontazione, due diligence, Csrd, Csddd, Esrs
Il governo svizzero ha pubblicato la nuova proposta di legge federale sulla governance aziendale sostenibile, che definisce gli obblighi aggiornati in materia di rendicontazione e due diligence sulla sostenibilità per le grandi imprese. La nuova proposta di legge allineerebbe sostanzialmente gli obblighi delle imprese svizzere a quelli delle controparti europee ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) e della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Csddd) recentemente aggiornate. Così come le norme Ue, anche la proposta svizzera limita gli obblighi di rendicontazione Esg alle aziende con almeno 1.000 dipendenti e un fatturato di 450 milioni di franchi svizzeri (488 milioni di euro) e gli obblighi di due diligence alle aziende con almeno 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di franchi svizzeri (1,6 miliardi di euro). La rendicontazione deve essere effettuata in conformità con gli European Sustainability Reporting Standards (Esrs) o uno standard equivalente.
no-action, cda nel mirino degli investitori
- OGGETTO – Gli investitori stanno monitorando le società statunitensi che escludono le proposte degli azionisti in questa stagione delle assemblee e valutando la possibilità di votare contro i membri del consiglio di amministrazione
- DATA – 23 marzo 2026
- FONTE – Investors consider director votes at US firms omitting shareholder proposals
- PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Sec, investitori istituzionali, proposte degli azionisti, assemblee annuali, consiglio di amministrazione, no-action, società
Gli investitori stanno monitorando le società statunitensi che escludono le proposte degli azionisti in questa stagione delle assemblee degli azionisti e valutando la possibilità di votare contro i membri del consiglio di amministrazione. Lo riporta Responsible Investor che ha intervistato una dozzina di importanti investitori istituzionali europei e statunitensi sul loro approccio alle società che sfrutteranno il nuovo metodo della Securities and Exchange Commission (Sec) per escludere le proposte degli azionisti. La decisione del regolatore finanziario statunitense di astenersi dal fornire pareri sulle richieste di no-action, annunciata a novembre, significa che le società possono escludere le proposte degli azionisti dal voto senza attendere il parere dell’autorità di regolamentazione. Diversi stakeholder, inclusi investitori e associazioni di investitori, si sono opposti alla decisione e sono state intentate diverse cause contro le società che hanno utilizzato la nuova procedura.
agm, azionisti e consulenti in pressing su bp per il clima
- OGGETTO – Bp sta affrontando una crescente opposizione da parte delle società di consulenza e degli investitori in merito alla decisione di rescindere vecchie proposte sul clima ed escluderne di nuove dall’assemblea generale degli azionisti
- DATA – 7 aprile 2026
- FONTE – Pressure mounts on BP over move to retire legacy climate proposals
- PAROLE CHIAVE: Bp, Glass Lewis, Iss, società di consulenza, investitori, proposte climatiche, assemblea generale degli azionisti, voto, L&G Asset Management, Rathbones Group, Lgt Wealth Management
Bp sta affrontando una crescente opposizione da parte delle società di consulenza e degli investitori in merito alla decisione di rescindere vecchie proposte sul clima ed escluderne di nuove dall’assemblea generale degli azionisti. I due giganti della consulenza sul voto per gli azionisti, Glass Lewis e Iss, hanno raccomandato agli azionisti di votare contro la Risoluzione 23, presentata dall’amministrazione della major, che prevede il ritiro delle proposte climatiche approvate nel 2015 e nel 2019, che impongono alla compagnia petrolifera di presentare annualmente un rapporto su parametri relativi al clima. Le due società di consulenza hanno argomentato che Bp non ha fornito una motivazione convincente sul perché gli azionisti trarrebbero beneficio da una potenziale riduzione della trasparenza o dal ritiro di proposte che hanno ricevuto un sostegno schiacciante. L&G Asset Management ha annunciato che non sosterrà la Risoluzione 23, mentre altri investitori, tra cui Rathbones Group e Lgt Wealth Management, hanno espresso preoccupazioni in merito.
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