Rating Esg: Icma chiede a Fca più trasparenza su Kpi e commissioni

28 Apr 2026
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L’International Capital Market Association (Icma), a nome dei suoi membri buy-side, ha risposto alla consultazione della britannica Financial Conduct Authority (Fca), chiusasi il 31 marzo, sul proprio approccio proposto alla regolamentazione dei rating Esg.

Nel complesso i membri dell’Icma si sono espressi a favore dell’introduzione di un quadro regolatorio per i rating Esg nel Regno Unito, appoggiando l’iniziativa della Fca.

Tuttavia, nella sua risposta alla consultazione, l’associazione invita l’autorità britannica a evitare sovrapposizioni con normative già esistenti. In questo senso, sostiene l’esclusione dal perimetro regolatorio delle imprese che forniscono rating Esg nell’ambito di un’attività esistente già soggetta alla sua regolamentazione (o nell’ambito di altre disposizioni previste dalla normativa). Più nello specifico, secondo Icma «gli attuali regimi regolamentari applicabili ai prodotti e servizi già regolamentati affrontano in modo sufficiente il rischio di danno».

L’associazione chiede maggiore chiarezza sull’obbligo di disclosure non solo per i fattori Esg, ma anche per i Kpi utilizzati per valutarli. Le discrepanze nei rating tra i diversi data provider sono in gran parte dovute a divergenze nelle modalità di misurazione (ovvero, i fornitori di rating Esg misurano gli stessi attributi Esg utilizzando Kpi diversi).

Tra i vari aspetti trattati, Icma si è concentrata anche sul tema delle commissioni applicate ai clienti. Si evidenzia della risposta alla consultazione che le disclosure minime dovrebbero includere informazioni generali su come vengono determinati i costi e sul modello di business, in linea con la normativa Ue che richiede commissioni eque, trasparenti e basate sui costi.
Si propone inoltre di includere anche informazioni sui principali rischi di conflitti di interesse e sulle misure per mitigarli nello stesso documento.
Questo ridurrebbe gli oneri amministrativi per i provider facilitando al contempo la comprensione da parte del pubblico, dato che vi sarà un solo documento informativo da consultare anziché più documenti informativi.

La Fca provvederà ad analizzare i feedback ricevuti e si prevede la pubblicazione di un Policy Statement (Ps) con le regole finali nel quarto trimestre del 2026.

Il nuovo regime entrerà in vigore il 29 giugno 2028.

 

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