Ropes & Gray ha pubblicato un nuovo aggiornamento del Csrd Transposition Tracker, che monitora lo stato di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive nei 27 Stati membri dell’Ue e 3 Paesi Efta dello Spazio economico europeo. Il report, aggiornato a fine febbraio (con alcuni sviluppi a marzo), include anche le evoluzioni legate al pacchetto Omnibus. In particolare, la direttiva Omnibus I, in vigore dal 18 marzo 2026, introduce modifiche rilevanti alla Csrd (vedi Omnibus entra ufficialmente in vigore) e gli Stati membri avranno tempo fino al 19 marzo 2027 per recepirla nei rispettivi ordinamenti nazionali. Parallelamente, resta centrale anche la direttiva “Stop the clock”, proposta dalla Commissione Europea nel febbraio 2025, che ha rinviato di due anni l’applicazione degli obblighi Csrd per le imprese della wave 2 e 3.
Il tracker evidenzia un avanzamento disomogeneo. L’Austria è il primo Paese ad aver già recepito la direttiva Omnibus I, mentre Croazia, Finlandia, Irlanda, Polonia e Norvegia hanno avviato l’iter legislativo. Dall’altro lato, permane un gruppo di Paesi in ritardo, che non hanno ancora completato nemmeno il recepimento della Csrd, e quindi neppure della direttiva “Stop the clock”, tra cui Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Islanda.
CsrdnormativaOmnibusrecepimentoRopes & Graystop the clock
