Sfdr, le preoccupazioni delle assicurazioni
Le compagnie assicurative e le loro associazioni di categoria esprimono preoccupazione per i vincoli che la riforma dello Sfdr potrebbe imporre al settore, in particolare riguardo al trattamento dei titoli di Stato e alle regole di esclusione per i fondi di transizione climatica.
Come riportato dalla rassegna stampa della scorsa settimana, nella proposta attuale della Commissione Europea, i titoli sovrani generici non potrebbero essere conteggiati ai fini della soglia minima del 70% di asset allineati alle categorie Sustainable e Transition, risultando ammissibili solo nella categoria Esg Basics, il livello più basso del regime. Allianz ha avvertito che escludere i titoli sovrani potrebbe penalizzare i prodotti assicurativi, tradizionalmente esposti a questa classe di attivi, senza alcun beneficio regolatorio corrispondente. La posizione è condivisa da Axa, Cnp Assurances, Maif, Unipol e da diverse associazioni di settore, tra cui l’Associazione italiana assicuratori. Axa ha proposto che i titoli sovrani Ue siano considerati de facto ammissibili nella categoria Transition.
Sul fronte delle esclusioni, Unipol ha contestato la politica di tolleranza zero per le attività legate ai combustibili fossili nei fondi di transizione, ritenendola potenzialmente controproducente rispetto agli obiettivi stessi della transizione. Allianz ha proposto di applicare le esclusioni solo alle azioni e alle nuove emissioni obbligazionarie, mentre Maif e Cnp Assurances hanno chiesto meccanismi di tolleranza e clausole di grandfathering per gli asset preesistenti.
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