L’Aiaf avvia il percorso per integrare i criteri Esg (environmental, social, governance) nella finanza tradizionale. Ed emerge che, per quanto in modo “sotterraneo”, la sostenibilità comincia a essere un fattore assai considerato nelle analisi. Al convegno Caccia allo Sri, Una ricerca su gestori, reti, fondi pensione e banche
«Una settimana, un giorno, solamente un’ora» cantava un menestrello napoletano una trentina d’anni fa. A volte basta anche un’ora per avere conferme importanti che la “Caccia allo Sri” non è stata aperta invano. Ma che, anzi, è destinata a scovare le cose che, come qualcuno ha twittato, «anche in Italia, sono molte sotto la cenere».
La battaglia sull’integrazione dei fattori Esg nell’analisi finanziaria va di pari passo con quella sul bilancio integrato. Lo sostiene Andrea Gasperini, responsabile del gruppo di lavoro Aiaf “Mission Intangibles”, contattato da ETicaNews nell'ambito dell'inchiesta Caccia allo Sri, per far luce, in particolare
Diffondere l’integrazione dei criteri Esg (environmental, social, governance) nell’analisi fondamentale tra gli analisti. È l’obiettivo di Daniela Carosio, responsabile del gruppo di lavoro sull’integrazione degli indicatori Esg in Aiaf (Associazione italiana analisti finanziari) nonché membro della Esg Commission dell’Effas
Che la crisi finanziaria sia un problema enorme anche da un punto di etico è ormai una cosa nota. Ma quali soluzioni si possono adottare per correggere gli eccessi dell’attuale […]