Un paperone su due, in Europa, mette da parte l’avarizia e decide di puntare sull’impact investment. È uno dei risultati più significativi di una edizione già di per sé dirompente dell’osservatorio sugli Hnwi (high net worth individual, ossia individui con ampi patrimoni) diffuso due giorni fa da Eurisif in collaborazione con
Basta con le erogazioni di charity per progetti singoli. Serve un approccio differente, che preveda una continuità e una sostenibilità nel tempo e, soprattutto, coinvolga nell’iniziativa il territorio in cui si sviluppa. Potrebbe essere il “manifesto” del social business all’italiana, declinato in chiave impact investment.