Qualche volta anche i grandi e i “cattivi” hanno la peggio. E’ accaduto, ieri, al gigante petrolifero britannico British Petroleum, che non sarà più ammesso ai contratti dell’amministrazione degli Stati Uniti. […]
«Tale deliberazione, ai sensi di quanto disposto dall’art. 123-ter, comma 6, del Testo Unico della Finanza, non è vincolante». Così si era premurata di evidenziare Enel nella documentazione relativa all'Assemblea del 30 aprile, in merito alla votazione sulla Relazione sulla politica di remunerazione.
Giovedì scorso è stato lanciato dagli azionisti inglesi un clamoroso attacco diretto alle politiche di remunerazione dei manager. Nel mirino, il piano presentato da Bp, contro il quale ha votato una percentuale inattesa di investitori: il 12 per cento. Questo potrebbe essere un segnale anche per l'Italia, dove la relazione
Aveva già creato scalpore nell'estate 2011, quando la cosa divenne ufficiale, e fu celebrata dalla società attraverso un contestabile e contestato spot pubblicitario. Adesso, lo scalpore comincia a creare guai seri. Di immagine e non solo. Bp, dopo uno dei più clamorosi disastri ecologico-petroliferi della storia
Unicredit è la più maschilista, Ubi la più sporcacciona e il Banco Popolare è il più sprecone d’acqua. Ma, in generale, tanta casualità e ben poca attendibilità. È quanto emerge […]