Il numero uno della moda nazionale spiega, in esclusiva a ET., perché la sostenibilità è un'opportunità unica. La sfida, adesso, sono gli standard di processo, a cominciare da una «tracciabilità per l'intera vita del prodotto. Mi devi dire dove va a finire»
La prossima fashion week milanese innalza la bandiera della sostenibilità. Questa volta non sembra greenwashing. Le sfide di Csr della moda sono tangibili. E sono necessarie per comunicare credibilità e posizionamento. Il caso di Brunello Cucinelli
Sono 73 le aziende della Water A List di Cpd 2017, lista che premia le realtà più attente ai temi idrici. E non ci sono italiane, salvo Fiat. Lo scorso […]
Zara, H&M e Benetton sono i marchi “all’Avanguardia”, perché hanno tenuto fede ai loro impegni verso la completa eliminazione delle sostanze tossiche. Al contrario Esprit, Nike, Victoria’s Secret, e LiNing […]
Da Lvmh a Prada, da Ferragamo a Tod's, senza dimenticare Luxottica, Moncler, Burberry e altri big del settore: in un ampio report gli esperti di MS analizzano i punti di debolezza e le opportunità legate a regole di governo, supply chain, remunerazioni e lavoro.
Tanto lusso, poca sostenibilità. Questo il verdetto dell'ampio studio firmato Bank Sarasin su 15 società leader dell'ampio settore luxury. Sono finite sotto la lente degli analisti aziende dei vari comparti come moda, orologi, gioielli e accessori, e cosmetici e profumi. Il risultato è che c'è tanto da fare per migliorare i rating