La finanza solidale si è giocata un pezzo di futuro, in grande silenzio, tra fine luglio e inizio agosto in Parlamento. La Commissione Bilancio della Camera e successivamente la Commissione Finanze hanno espresso parere favorevole a individuare una nuova tipologia di soggetti abilitati a svolgere attività finanziaria mutualistica.
Banca popolare etica non è d’accordo. «Per porre rimedio alle cause della crisi finanziaria esplosa nel 2007 – si legge in un comunicato – il modello della “taglia unica” proposto da Basilea 3 è inappropriato per le banche etiche e per gli istituti di dimensioni medio-piccoli che operano a livello locale».