Gentile signor presidente del Consiglio dei ministri, rispettabile Governo, a Coloro tutti che partecipano alla task force che ha pubblicato ieri il documento “Linee guida per la riforma del terzo settore”, avete violato i tabù della finanza etica. Per questo indirizziamo a Voi questo articolo, destinandolo, oltre che alla
Una Cometa si prepara «a giocare un ruolo nel cambiamento del mondo». E, per farlo, il principale fondo pensione negoziale italiano, mette nel mirino sia le società in cui investe, ma anche i gestori cui, fino a oggi, ha affidato il proprio patrimonio. A lanciare una sfida che potrebbe scuotere il mondo finanziario è stato Maurizio
«Una settimana, un giorno, solamente un’ora» cantava un menestrello napoletano una trentina d’anni fa. A volte basta anche un’ora per avere conferme importanti che la “Caccia allo Sri” non è stata aperta invano. Ma che, anzi, è destinata a scovare le cose che, come qualcuno ha twittato, «anche in Italia, sono molte sotto la cenere».
Fondi pensione e finanza etica, due facce della stessa medaglia. Vale in Nord Europa e anche negli Usa. E in Italia? Fanalino di coda per i criteri Sri in generale, la sensibilità per le istanze di sostenibilità sociale, ambientale e di governance sembra essere superiore nel comparto dei fondi pensione negoziali.
Il Decreto 703 passa ora nelle mani del neoministro del Tesoro Pier Carlo Padoan. Con la speranza che, dopo il parere positivo ricevuto dal Consiglio di Stato, non si areni nelle maglie delle urgenze del Paese. Sul nuovo strumento normativo si sono accese, in generale, le aspettative di chi attende l'ingresso dei fondi pensione
L’attesa potrebbe essere finita. Lo Schema del Decreto 703, dopo il sostanziale via libera del Consiglio di stato (vedi articolo "Fondi pensione, non ci sono più scuse") passa al vaglio dei Ministri di Economia e Welfare che potrebbero emanarlo rapidamente (a patto che le grandi manovre per la formazione del nuovo governo