È partita a New York l’iniziativa delle Nazioni Uniti per sensibilizzare i board delle imprese in tema di sostenibilità. Si è aperto, il 20 novembre, il symposium del programma pilota Un Global Compact Lead e ben due società italiane hanno partecipato a questa fase: Eni ed Enel, insieme ad altre quattro aziende eccellenti in tema di
Sul Ftse Mib è una delle best in class in termini di remunerazioni “sostenibili”. Eni svetta tra le blue chip italiane che scelgono di legare la retribuzione dei manager anche all’impegno in termini di criteri Esg (environmental, social and governance). Un ambito dove l'Italia, anche nel suo paniere di grandi società quotate, non
Consumatori, opinione pubblica e investitori sono sempre più attenti ai comportamenti delle aziende: a come portano avanti il business e a quali impatti hanno su ambiente e società. Eppure, le società, quotate o meno, puntano ancora poco sulla sostenibilità nella loro comunicazione corporate online per differenziarsi sul mercato
Sorpresa. Eni è la grande impresa più trasparente al mondo in quanto a informazione societaria. Lo spiega un report di Transparency International da cui emerge che a farla da padrona, in generale, è l'opacità. Per una volta, in questo caso nella rendicontazione dell'attività all'estero, un gruppo nazionale è primo della classe.
Quando si parla di finanza di tipo Sri (investimenti sostenibili e responsabili) con il grande pubblico, la domanda base che asset manager, promotori finanziari, analisti specializzati e sostenitori si sentono porre è: ma fa guadagnare almeno quanto gli investimenti sui mercati finanziari classici? Le statistiche, rispondono in
Disinvestire sul settore oil and gas per ragioni etiche? A guardare i numeri forniti dallo studio “Investing in Fossil Fuels-Fossilized Returns?” della banca J. Safra Sarasin la strada sembra ancora lunga. E il dibattito aperto. Se, infatti, la transizione energetica ha raccolto maggiore interesse nel corso del tempo, “solo” 250
Gli obiettivi di sostenibilità entrano negli incentivi di lungo periodo della Pirelli. E si conquistano uno spazio per il secondo piano di incentivazione consecutivo. Secondo uno studio di Mercer (vedi l'articolo), le società del Ftse Mib hanno scarso interesse nel legare le politiche retributive a quelle Esg. Si contano sulle dita
Gli amministratori delegati? Sono irresponsabili. Almeno nelle retribuzioni. Ma, anche nel grigiore dei consigli di amministrazione italiani, qualcosa sembra stia cambiando, per quanto la "luce" si intraveda in un numero di società che si conta sulle dita di una mano. A metà settembre, l'analisi di una ricerca di Mercer sul FtseMib
Un Paese che dimentica i suoi uomini migliori con i loro insegnamenti è destinato ad avere un futuro incerto e confuso. Ne è convinto il professor Nico Perrone, autore con Bruno Amoroso del libro "Capitalismo predatore. Come gli Usa fermarono i progetti di Mattei e Olivetti e normalizzarono l’Italia". (Castelvecchi Editore).
«Say goodbye to capitalism as we know it». È il titolo di un recente articolo scritto da Jeremy Rifkin per il Wall Street Journal. L’economista americano ha spiegato il perché di questo «addio al capitalismo come lo conosciamo oggi», senza lesinare suggerimenti (al premier) e attacchi (ai colossi italiani dell’energia), nella sua