L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha pubblicato una relazione per la Commissione europea sulle aree del mercato finanziario dell'Ue più esposte ai rischi di greenwashing, con raccomandazioni e potenziali azioni per affrontarlo. Bruxelles ha chiesto a tutte e tre le Esas un'indagine sul tema
Le autorità di vigilanza europee (Eba, Eiopa ed Esma, le Esa) hanno pubblicato le loro relazioni sui progressi compiuti in materia di greenwashing nel settore finanziario (vedi articolo su Esma […]
È stata presa un’importante decisione che rappresenterà un’evoluzione nell’ambito dei mercati dei capitali europei e aprirà nuove opportunità di crescita e visibilità per le Pmi. Infatti, come si legge nel […]
Secondo una ricerca di Clarity AI, pochissimi fondi con termini legati alla sostenibilità nel nome sono conformi alle norme di etichettatura proposte dalle autorità di regolamentazione del Regno Unito, dell’Unione […]
Il progetto rende disponibili a tutti le informazioni sulle obbligazioni sostenibili. Queste hanno già raggiunto 227 miliardi di dollari nel 2023. Icma ha anche preso posizione sul greenwashing e sul naming dei fondi
I risultati dell’European Etf Industry Yearbook, pubblicato lo scorso aprile, evidenziano un apparente cambio di equilibri rispetto all'anno precedente: i cloni dedicati agli Esg sembrano meno onerosi di quelli tradizionali. Ma la situazione cambia a seconda del tipo di prodotto
Il report di Esma sul monitoraggio 2022 rivela una sorpresa: il Paese scandinavo batte tutti per numero di reporting di società quotate. L'Italia è al quarto posto con 169, cui però si aggiungono le banche non quotate e le volontarie
Ancora più bassa (7%) la quota di quelli che possono usare "sustainable" nel nome. Emerge dall'analisi degli Eet raccolti da 76 case di gestione su oltre 66.000 prodotti, in rapporto alle soglie Esma proposte per il naming dei prodotti. Al contrario, molti altri strumenti potrebbero utilizzare questi termini
L'autorità dei mercati europea presenta la sintesi delle attività promosse dal sistema della vigilanza sulle dichiarazione non finanziarie 2022. Più che raddoppiano gli interventi. Soprattutto, a spingere gli "errori" sono le richieste del Regolamento Tassonomia
La Commissione europea ha chiarito diversi aspetti riguardanti l'interpretazione di alcuni punti contenuti nel Sfdr, dal concetto di investimento sostenibile (nessuno standard o attività specifica), all'informativa dei prodotti che puntano a ridurre le emissioni di carbonio, alla disclosure dei PAI