Il report della Consob europea analizza la difficoltà dei fondi sostenibili nel rispettare gli attuali vincoli imposti dalla Commissione Ue per ottenere il marchio Ecolabel. Una diversa calibrazione delle soglie minime potrebbe incentivare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio
L’Eiopa, l'Esma e l’Eba hanno pubblicato le loro consulenze tecniche sulle bozze degli European Sustainability Reporting Standards dell’European Financial Reporting Advisory Group. I feedback sono positivi, anche se ogni regolatore suggerisce alcuni miglioramenti. Chiesti chiarimenti su analisi di materialità e catena del valore
L'Assogestioni Ue ha risposto alla Call for evidence delle Esas sul greenwashing, esprimendo dubbi sulla definizione legale. Senza una comprensione unificata della pratica e un'azione di vigilanza armonizzata, avverte, si rischia di minare la fiducia degli investitori nella finanza sostenibile e compromettere la transizione green
Il report della Consob europea evidenzia che nel 2021 i fondi Esg hanno battuto in termini di performance i fondi tradizionali, riuscendo al contempo a mantenere un miglior profilo di costo. Emergono differenze sia in base all'asset class di riferimento sia in base alla categoria Sfdr
In risposta alla Call for Evidence delle Esas, quattro leader e pionieri del framework legale per gli investimenti Esg hanno chiesto all’Ue di stabilire misure punitive per chi si macchia di greenwashing. Il gruppo chiede di aumentare sia la gamma e la severità delle sanzioni sia l’autorità dei regolatori per intervenire
Se nella denominazione c'è un riferimento Esg, un fondo deve investire in direzione ambientale o sociale almeno l'80%. Di questo, almeno il 50% deve essere sostenibile ex Sfdr se c'è nel nome un derivato della parola sostenibilità
Avvertimento alla Commissione europea: i prossimi chiarimenti sull’applicazione del Sfdr potrebbero causare un «enorme onere amministrativo» per i gestori patrimoniali. Inoltre, una definizione troppo prescrittiva di investimento sostenibile potrebbe rendere «molto difficile» rientrare nell’articolo 9
L'iniziativa, richiesta dalla Commissione, resterà aperta fino al 10 gennaio. Si rivolge a tutti gli stakeholder della finanza, e sollecita in modo chiaro la comunicazione di esempi concreti. In uno scenario ancora privo di definizioni, il documento è una prima notevole traccia
In una lettera le tre authority informano la Commissione europea del ritardo di almeno sei mesi nel compito di revisione degli indicatori Pai e delle disclosures dei prodotti finanziari dell’Sfdr. Si dovrà andare a fine ottobre 2023
I principali provider di rating Esg hanno dato opinione negativa sulla possibilità di regolamentazione europea del settore. Le agenzie ritengono che un intervento sia necessario, ma che dovrebbe fermarsi a un codice di condotta