Le società di gestione devono conformarsi agli Esg principle anche al loro interno per consentire un approccio che vada oltre il caso di un fondo specifico. Education e omogenità dei benchmark sono le chiavi per dare impulso alla cultura della sostenibilità
Investitori evoluti con una forte cultura finanziaria potrebbero essere «il primo segmento a muoversi nel mondo retail», lo ha riconosciuto Candriam Investors Group che, con i suoi 18 fondi collocati in Italia, opera nel nostro Paese dal 2001
In Italia manca la volontà di creare un sapere diffuso sull’importanza delle ricadute etiche e sociali dei propri investimenti, «le reti hanno poco interesse nel mondo Sri e, allo stesso tempo, non esiste neanche una conoscenza approfondita da parte del cliente finale»
«Quello che vedo negli altri Paesi è che sono più avanti nell’avere una legislazione a supporto dello sviluppo degli investimenti Sri. In Francia le aziende che offrono fondi pensione per legge devono offrire anche una linea Sri».
Il manager della divisione di finanza responsabile di Natixis parla di segmento mainstream. La Cop21 ha stimolato l’attenzione sul cambiamento climatico. Ma il panorama degli investimenti si allarga a infrastrutture, impact investing ed engagement
In Italia la richiesta di prodotti di investimento responsabile è ancora bassa, ma stiamo assistendo a un’evoluzione in positivo trainata dagli istituzionali
«Le proposte per sviluppare l’Sri in Italia sono molteplici. Tra di esse sicuramente l’incentivazione fiscale, lo sviluppo di un label nazionale per i fondi Sri e una legislazione più esigente. Il mercato attende questo»
L’investitore Sri è esigente, cerca trasparenza, si informa in merito al suo portafoglio, non si affida più alla finanza in modo passivo. «Vincerà un’offerta semplice, chiara, che non ha paura di dire dove investe ed è coerente con il proprio obiettivo»
In Francia gli investitori istituzionali dovranno obbligatoriamente rendere pubblico l’impatto climatico dei loro investimenti. «D’ora in poi se si vorrà lavorare con gli istituzionali francesi bisognerà essere in grado di considerare gli aspetti di sostenibilità».
«Per sviluppare il risparmio sostenibile in Italia è necessario creare familiarità con questi temi. Molto passa dal formare sempre di più le reti, che a loro volta sono a contatto con i clienti. Ma è un lavoro a 360 gradi che coinvolge i distributori in senso lato»