Cambia il podio nella classifica Top 15 elaborata da ETicaNews sui ranking Esg di Bloomberg sulle società del Ftse Mib. Al terzo posto ancora Cnh. Escono A2a e Ubi Banca. Entrano Atlantia e Moncler (primo titolo del lusso)
Le emissioni della top100 non calano. Tra le prime 30 compagnie al mondo per gas prodotti ci sono due italiane: Eni (14) ed Exor (27). Nell'elenco stilato dalla Thomson Reuters si trovano pure Fca (94) ed Enel (77). Ma quest'ultima citata in positivo
L'Italia pesa il 7,35% ed è rappresentata da 19 emissioni riconducibili a nove società. Tra le banche ci sono titoli firmati dai gruppi Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca. Ma anche gli industriali sono ben rappresentati da Atlantia, Enel, Exor, Fca, Snam e Terna.
Secondo l'ultimo aggiornamento di ETicaNews, nel 2015 il 75% delle società del Ftse Mib ha pubblicato un vero e proprio bilancio di sostenibilità. Un plotoncino di aziende si muove verso il bilancio integrato. I casi Moncler e Ferragamo
La società degli pneumatici ottiene quasi tutti i punteggi massimi. Bene anche le Generali e Terna, mentre sfigurano Exor e Parmalat. E c'è l'elenco completo di tutte le società che scambiano i titoli a Francoforte.
La sostenibilità è un pensiero diffuso in Borsa. Ma il bilancio di sostenibilità non è ritenuto un fattore strategico da tutti. Chi non lo ritiene tale, non solo ancora non l'ha adottato. Ma sembra propenso a rimandare il passo nel medio periodo, magari aspettando che si faccia maggior luce sul "mistero" del report integrato.
Benvenuti nel variegato, ed assai aggrovigliato, mondo dei bilanci di sostenibilità. Ormai la gran parte delle aziende parla oggi di Corporate social responsibility. E comincia ad avere a che fare […]
Di Finanza Sri in Italia se ne parla con sempre più interesse, ma ancora si investe troppo poco, soprattutto a fronte di una tendenza all'estero in forte espansione. Si calcola che i capitali investiti nel settore della responsabilità sociale (Sri) rappresentino circa settemila miliardi di euro su scala mondiale.
Troppe cariche per John Philip Jacob Elkann nella galassia Fiat. E troppe poche aperture alla ripresa di una relazione sostenibile con i sindacati, senza minacciarli di trasferire all'estero gli impianti. Con queste due motivazioni, ieri è arrivato il declassamento di Fiat spa da parte dell’agenzia europea Standard Ethics